Sea Watch, indagato il comandante. Il Viminale: denunceremo chi ha “favorito” lo sbarco

lunedì 20 Maggio 9:46 - di Redazione

La Sea Wathc 3 è approdata a Lampedusa, i migranti a bordo sono tutti scesi a terra: e tutto in spregio delle indicazioni date su porti chiusi e divieto di sbarco dal ministero dell’Interno. Salvini è furioso: la notizia gli arriva mentre è in diretta tv. Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio ha disposto lo sbarco dei 47 migranti a bordo della Sea Watch3 alla fonda a Lampedusa, e il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata. Matteo Salvini, ospite da Giletti a Non è l’Arena, legge la notizia insieme al giornalista, ma non si scompone. «Questo procuratore – tuona – è quello che ha indagato me per sequestro di persona. Io non cambio idea e siccome il ministro sono io, prendo atto della parola di questo procuratore».

Sea Watch, sbarcano tutti a Lampedusa: Salvini furioso

Quindi incalza: «Approfondiremo la possibilità di valutare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per chiunque agevoli lo sbarco a terra di immigrati portati in Italia da un’organizzazione irregolare o fuorilegge. Quindi glielo ripeto tranquillamente, pacatamente e serenamente: se questo procuratore vuole fare il ministro dell’Interno si candida alle prossime elezioni e fa il ministro dell’Interno, il mio parere è favorevole». Un’ironia sardonica che tradisce una furia contenuta a fatica, ma ridimensionata vista l’estemporaneità e il luogo in cui arriva e deve essere recepita e commentata. Poi però, quando vengono mostrate le immagini dei migranti che salgono sulla motovedetta della Guardia Costiera, Salvini attacca: «Se qualche ministro ha dato autorizzazione a sbarcare immigrati trasportati illegalmente ne risponderà davanti agli Italiani. Io sono il ministro delle regole e dei porti chiusi». E a stretto giro, immancabilmente, arriva arriva anche la replica dei Cinque Stelle: «Nessun ministro del M5S ha aperto i porti»,  sottolineano fonti di governo pentastellate, smentendo che un ministro M5S (nella fattispecie, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ndr) abbia autorizzato lo sbarco. E del resto, aggiunge il danno alla beffa Di Maio, «le ridistribuzioni sono una soluzione – scandisce dal salottino dem di Che tempo che fa – e ci vuole una collaborazione allo sviluppo per i rimpatri». Ieri, insomma, la questione migranti è stata al centro del dibattito. Oltre alla vicenda della Sea Watch3, e alla mastodontica portata dei suoi effettivi risvolti e riscontri politici, posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Palermo e dalla Guardia Costiera di Lampedusa per violazione dell’art. 12 del Testo unico sull’Immigrazione, Salvini è andato all’attacco dell’Onu, che sabato ha condannato duramente il decreto sicurezza bis, in quanto «viola i diritti umani».

La Sea Watch lascia Lampedusa e si dirige a Licata

Detto questo, la nave Sea watch 3, sequestrata ieri sera subito dopo lo sbarco dei 47 immigrati, come disposto dalla Procura di Agrigento lascerà oggi il porto di Lampedusa per spostarsi a Licata. La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto, intanto, il comandante Arturo Centore nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio. Il sequestro probatorio è stato eseguito ieri sera dal Roan della Gdf di Palermo e dalla Guardia costiera di Lampedusa. «Sequestro probatorio per violazione dell’articolo 12 del testo unico dell’Immigrazione – come ha detto procuratore capo di Agrigento: Luigi Patronaggio –. Il mezzo navale è stato posto a disposizione di questa Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata. I migranti posti in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigento per la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria. Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri». I primi due immigrati a scendere sono stati un disabile e una donna incinta. Gli altri, a piccoli gruppi, sui gommoni della Capitaneria di porto.

 

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