Sconquasso Cinquestelle: la Trenta impallinata dal sottosegretario grillino

venerdì 31 maggio 10:21 - di Gabriele Alberti

Parenti serpenti, grillini contro grillini. Brutto momento per il ministro Trenta, brutto momento per il M5S. Non bastava che la titolare del ministero della Difesa fosse finita nel mirino di Salvini, inserita nel “trio” , insieme a Toninelli e Costa, dei ministri «con evidenti problemi». Ora la “botta” arriva dal suo stesso sottosegretario dei 5 Stelle alla Difesa, Angelo Tofalo che l’ attacca duramente in un lunghissimo post su Facebook. Ed è anche giallo sulle sue dimissioni. Ci sono? Non ci sono? E’ tutto un parapiglia, modalità grillina che ben conosciamo. «Ha fatto scelte incomprensibili», è quanto contesta il sottosegretario Tofalo che di fatto scarica il ministro contestandone l’operato: «Ho cercato per un anno di stare accanto al ministro Trenta e di spiegarle che il nemico non è Salvini, o chissà chi altro, ma chi, all’interno dell’apparato, vuole continuare ad agire senza l’indirizo ed il controllo politico. Purtroppo, consigliata male, ha deciso di fare valutazioni diverse». Il caos è totale nel M5S. Il caso Trenta non è che la punta di una colossale confusione che sta  facedo implodere il Movimento.

Tofalo: «Influenza di capi e capetti del passato»

Le accuse del sottosegretario Tofalo sono gravi. Anzi di più. Prosegue il suo sfogo stigmatizzando la disorganizzazione politica del suo ministro, specchio di un pressappochismo imbarazzante: «Sono entrato nelle istituzioni per spezzare le catene dei vecchi poteri che ostacolano l’ammodernamento dello Stato e mi sono ritrovato nel mio dicastero – attacca – ad assistere a incomprensibili scelte, quasi mai coordinate politicamente, che hanno solo rafforzato, a causa di errori grossolani, l’influenza di capi e capetti del passato. Il tutto, purtroppo, a discapito del paese. Ho tenuto duro per un anno».

Il giallo delle dimissioni

E’ scoppiato il solito psicodramma nel Movimento. L’intervento del sottosegretario ha richiesto una presa di posizione ufficiale: «Le dichiarazioni pubbliche diffuse dal sottosegretario Tofalo nei confronti del ministro Trenta sono molto gravi e tutto il M5s ne prende le distanze. Si tratta di una iniziativa personale del sottosegretario, che ci ha sorpreso e che non rappresenta in alcun modo la posizione dei vertici del Movimento, tantomeno degli eletti in parlamento e nelle rispettive commissioni Difesa di Camera e Senato». E ora il governo grillino rischia l’implosione.

Tra l’altro non si sa bene se le dimissioni di Tofalo ci siano o meno. Il Movimento si smentisce in continuazione, si dice che le dimissioni non ci sono. Poi il rifugio in calcio d’angolo: «Le dimissioni non sono formali e decide Conte», dice Di Maio. Uno sconquasso.

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