San Severo, Giorgia Meloni omaggia il maresciallo Vincenzo Di Gennaro ucciso da un pregiudicato

venerdì 10 maggio 18:19 - di Redazione

È sepolto nel cimitero di San Severo in provincia di Foggia il maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, il carabiniere 45enne ucciso in un agguato a Cagnano Varano il 13 aprile scorso dal pregiudicato Giuseppe Papantuomo. Un omicidio che ha colpito molto l’Italia e che il procuratore capo di Foggia Vaccaro ha definito “totalmente privo di motivazioni”. Terribile la dinamica del crimine: Papantuomo ha chiamato i carabinieri e, una volta che i militari si sono avvicinati con l’auto di servizio e hanno abbassato il finestrino per sapere cosa stesse succedendo, ha iniziato a sparare e si è fermato solo quando ha finito il caricatore.
A rendere omaggio al maresciallo è stata oggi il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che si è recata nel cimitero di San Severo dove è sepolto il militare. Nella città del Foggiano, a 50 chilometri da Cagnano Varano, abitano infatti i famigliari del carabiniere e la fidanzata, Stefania Gualano. I due avevano intenzione di sposarsi e poi di andare a vivere in una casa da poco acquistata. «A San Severo – ha scritto Giorgia Meloni su Facebook postando una foto della commemorazione – per incontrare la famiglia e rendere omaggio a Vincenzo Di Gennaro, carabiniere ucciso da un balordo solo perché aveva indosso una divisa. Per lui continuiamo a chiedere giustizia. Riposa in pace Vincenzo, grazie per aver servito con onore la nostra Nazione». L’omicidio del maresciallo Di Gennaro è solo l’ultimo tributo dell’Arma dei carabinieri in un territorio difficile come il foggiano dove lo Stato è impegnato nel contrasto alla cosiddetta “quarta mafia”: un mix letale tra camorra, cosa nostra e ’ndrangheta. Secondo i report delle forze dell’ordine sono oltre mille gli affiliati ai clan della provincia di Foggia, che fanno affari principalmente con la droga, le estorsioni, la gestione dei rifiuti, le slot machine e il caporalato. E per chi si ribella sono pronti gli attentati incendiari e le bombe. Un territorio che chiede la vicinanza delle Istituzioni e della politica che oggi, con la presenza di Giorgia Meloni, ha dato un segnale importante di attenzione.

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