Salvini sferza Di Maio: sei d’accordo con me? Allora ritira la proposta sulla droga libera

giovedì 9 maggio 13:05 - di Redazione

Torna il mantra sulla caduta del governo: e dopo il caso Siri, la manovra economica, la Tav, a detta delle cassandre di turno stavolta la causa scatenante potrebbe essere la questione “cannabis libera”. Tema scottante in agenda rispetto al quale il ministro dell’Interno Salvini ancora poco fa ha dichiarato: «Dico a Luigi Di Maio che combattere la droga significa anche combattere la mafia, come dimostrano gli arresti delle ultime ore contro il clan Casamonica»: replica piccata alla sortita radiofonica di Di Maio che, poco fa, ai microfoni di Radio anch’io sulle ultime vicende di cronaca e di politica ha commentato: «La lotta alla droga è come la pace nel mondo, siamo tutti d’accordo. Più controlli fa e meglio è, non c’è nessuna volontà di non sostenere il ministro dell’Interno nella lotta alla droga. Massimo sostegno, ma anche lotta alla mafia»…

Salvini contro Di Maio: dica ai suoi di ritirare la proposta sulla droga libera

Poi, sempre tornando alla questione droga, il vicepremier del Carroccio aggiunge anche: «Mi aspetto che il senatore dei 5Stelle Mantero ritiri la proposta sulla droga libera. Non è nel contratto di governo e non voglio lo Stato spacciatore». E del resto, nel perseguire la lotta alla droga libera, allo spaccio incontrollato e al costante aumento dei consumi di sostanze stupefacenti, sempre il ministro dell’Interno Salvini, commentando la cancellazione del Festival che era previsto dal 17 al 19 maggio, ha dichiarato: «Annullato il Festival della Canapa di Torino. Ottima notizia! Che si aggiunge alle due chiusure di negozi di cannabis in provincia di Macerata, oggi. Dalle parole ai fatti!».

E intanto il ministro plaude alla chiusura di 3 negozi di cannabis

Già, i fatti che rimandano appunto alla chiusura di altri tre negozi di cannabis cosiddetta ”legale” in provincia di Macerata. L’ha deciso il questore. Con questa operazione, la provincia marchigiana non ha più attività di questo tipo. E dunque, piovono i «complimenti» di Salvini «al questore e alla magistratura: lo Stato dimostra di non essere complice di chi vende prodotti che fanno il male dei nostri figli», sottolinea soddisfatto il titolare del Viminale che aggiunge anche: «Sono sicuro che il “modello Macerata” può essere replicato con successo in tutta Italia, oggi stesso manderò una direttiva con questa indicazione». Una linea dura, quella della Lega contro la droga, condivisa da tutti gli esponenti del Carroccio, come confermato dalle parole della deputata Barbara Saltamartini che rilancia: «Oggi a Macerata altri tre negozi di cannabis sono stati chiusi per il sollievo di moltissimi genitori preoccupati per la sorta dei loro figli. Uno ad uno questi shop vanno chiusi in tutta Italia. Ci auguriamo che anche le altre parti politiche abbandonino facili e compiacenti stereotipi e agiscano secondo buon senso e per il bene dei giovani». «La Lega si è sempre opposta e si opporrà sempre a legittimare la vendita di morte. A differenza del Pd e del M5S che hanno depositato proposte di legge a favore dell’uso, della vendita e della coltivazione della droga, la Lega non cederà di un millimetro nel difendere il futuro dei nostri ragazzi»…

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