Salvini mostra il rosario e il Vaticano lo “scomunica”. E lui: «Orgoglioso delle nostre radici»

domenica 19 Maggio 19:07 - di Giovanna Taormina

Il bacio al rosario e i riferimenti alla cultura cristiana da parte di Matteo Salvini  durante il comizio in piazza Duomo a Milano hanno scatenato l’ira del Vaticano. I primi a insorgere sono stati i giornali cattolici. Famiglia Cristiana nel suo editoriale ha fatto riferimento direttamente a Salvini, parlando di “sovranismo feticista”: «Ieri è andato in scena a Milano l’ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica del nostro Paese dei diritti umani», attacca il settimanale cattolico. «Mentre il capopolo della Lega esibiva il Vangelo, un’altra nave carica di vite umane veniva respinta e le Nazioni Unite ci condannavano per il decreto sicurezza». Su Avvenire, poi, un articolo non firmato ha definito il leader della Lega «alfiere di un cattolicesimo tutto suo, distante dal magistero del Papa e della Chiesa». Mentre il direttore di Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro in un post su Facebook ha sottolineato: «Rosari e crocifissi sono usati come segni dal valore politico, ma in maniera inversa rispetto al passato: se prima si dava a Dio quel che invece sarebbe stato bene restasse nelle mani di Cesare, adesso è Cesare a impugnare e brandire quello che è di Dio». Infine a sferrare un ulteriore attacco è stato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Papa: «Io credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso».

La replica di Salvini

Ma Salvini rivendica il gesto. «L’Europa che nega le proprie radici non ha futuro – ha detto – Il confronto con le altre culture è possibile solo riscoprendo la nostra storia e riscoprendo i nostri valori, come peraltro detto negli ultimi decenni da tutti i Santi Padri. Sono orgoglioso di testimoniare, con azioni concrete e con gesti simbolici, la mia volontà di un’Italia più sicura e accogliente, ma nel rispetto di limiti e regole». Per poi aggiungere: «Io sono credente, mio dovere è salvare vite e svegliare coscienze». Poi la replica a Famiglia Cristiana: «Il direttore di un settimanale cattolico mi ha attaccato perché ieri ho osato parlare di Dio, del Papa, dei nostri valori e ho mostrato un rosario. Sono orgoglioso della nostra storia e delle nostre radici».

Commenti

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  • Panzeca Vincenzo www.studimusicaecultura.it 17 Settembre 2019

    Non c’è stata nessuna scomunica e non ci sarebbe potuta essere: rileggetivi il codice di diritto canonico se mai ne avete sentito parlare. E’ inutile confondere la gente parlando di scomunica e poi metterla tra virgolette per salvarvi la faccia. E’ questo il modo i fare del giornalismo corretto e di informare?

  • florio 20 Maggio 2019

    Il vaticano scomunica??? Il pappone che presiede la congrega di massoni, corrotti, che strisciano come larve all’interno delle mura vaticane alle merce’ dei loro bassi istinti frutto della diabolica perversione che da sempre li accomuna, ebbene sappia che molti credenti, di ogni confessione, cristiani inclusi, da tempo, hanno emesso una sorta di “fatwa”, scomunica, all’indirizzo dei massoni dall’anello d’oro, pesante, massiccio, facilmente riconoscibili, che infestano questo oscuro luogo da remore memoria. Invece di inviare jatture, sortilegi, ai rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini, questi porporati, bubboni malefici, ridicoli, inizino pure a fare ammenda, espiare i loro tremendi peccati commessi nella loro misera e infamante esistenza, a pena di bruciare nel calvario delle eterne fiamme luciferine a cui inesorabilmente sono destinati a soccombere!! AMEN.

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