Salone del libro, minacce agli editori Giubilei e Dell’Orco: clima d’odio che va condannato

10 Mag 2019 13:18 - di Redazione

Il clima d’odio che circonda il Salone del Libro di Torino sta diventando insopportabile. Pochi minuti dopo l’apertura dei cancelli della giornata inaugurale, una foto di rito con lo stand della casa editrice Historica-Giubilei Regnani postata sui social dai due animatori, Francesco Giubilei e Daniele Dell’Orco, ha riscosso centinaia di commenti, interazioni e feedback. Non tutti concilianti. Sul profilo di Dell’Orco, alcuni antagonisti hanno minacciato di passare dalle parole ai fatti in modo del tutto gratuito e ingiustificato, oltre che vile.
Dall’ “augurio” di trovare i due editori appesi alle travi dello stand, con palese richiamo ai fatti di Piazzale Loreto, si è passati alle minacce. Un episodio che contribuisce a rendere pesante l’aria attorno ad un editore oggetto di accuse assurde e di etichette insensate e passibili di azioni legali. Come quelle di “razzismo”, “xenofobia” e “fascismo” che il dimissionario consigliere del Salone del Libro, Christian Raimo, ha rivolto a diversi intellettuali, giornalisti ed editori tra cui Giubilei.

“Abbiamo motivo di credere – sostiene Francesco Giubilei – che quelle accuse totalmente infondate, che sono la vera ragione delle sue dimissioni sollecitate dal Sottosegretario Lucia Borgonzoni, abbiano foraggiato un astio nei nostri confronti, nonostante i 10 anni di attività editoriale indipendente alle spalle e l’estraneità dai legami politici. Crediamo sia giusto nell’interesse di tutti, e soprattutto in nome del primato della cultura, del pluralismo e dell’indipendenza, abbassare i toni e condannare senza ‘se’ e senza ‘ma’ queste intimidazioni. Vogliamo solo goderci il Salone del Libro come facciamo da anni e far conoscere i nostri lavori e le nostre pubblicazioni in un ambiente sereno e positivo. Allo stesso tempo, lotteremo senza sosta contro chiunque tenti di delegittimarci, infangarci e costringerci al silenzio”.

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