Roma, rubava le offerte al Santurario della Madonna di Fatima: corda e calamita

mercoledì 22 maggio 9:33 - di Redazione

Aveva preso di mira il Santuario della Madonna di Fatima, uno dei posti più affascinanti della periferia di Roma. Ogni giorno, nella struttura religiosa di San Vittorino, arrivano fedeli, che si moltiplicano nei giorni festivi. Molti i pellegrinaggi. E lui, un 52enne, si è fornito di strumenti particolari per sottrarre le offerte e andar via con un bottino. Ma è stato smascherato dall’azione dei carabinieri di San Vittorino, che pattugliano una vasta zona del quadrante Est di Roma. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Cosa è accaduto al Santuario della Madonna di Fatima

I militari sono stati chiamati dai religiosi che avevano notato un uomo che si aggirava vicino alle cassette votive con degli arnesi in mano. Sono intervenuti presso il Santuario della Madonna di Fatima sorprendendo l’uomo a rubare le monete dall’offertorio. Utilizzava un filo in corda su cui aveva attaccato sia del nastro adesivo che una potente calamita. Nelle tasche del ladro sono stati rinvenuti, e sequestrati, 70 euro e agli attrezzi utilizzati per compiere il furto. A termine del rito direttissimo, l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma a Genzano dove è residente. Su richiesta dei carabinieri di San Vittorino è stata adottata anche la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritornare nel Comune di Roma per 2 anni.

L’azione dei carabinieri di San Vittorino

Sempre i carabinieri della Stazione di San Vittorino hanno arrestato anche un cittadino extracomunitario, di 32 anni, per stalking ed estorsione ai danni di una giovane donna, e denunciato in stato di libertà un cittadino italiano per ricettazione e riciclaggio di parti di autovetture e per gestione illecita di rifiuti pericolosi. L’uomo, a cui è stata sequestra una vasta proprietà dove svolgeva l’attività illegale, nascondeva anche un trattore risultato rubato. Sono in corso le indagini dei militari per stabilire le responsabilità di eventuali complici.

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