Renzi ritorna, con la megalomania di sempre: il M5S ha perso grazie ai miei pop corn

martedì 28 maggio 18:43 - di Redazione

“Io avrei voluto evitare di bere l’amaro calice, ma il M5s aveva preso il 33% ed era giusto che governassero, ma non sono capaci. E’ la tattica del pop corn che dà una nuova chance al Pd e dimostra l’inconsistenza del M5s“. Lo ha detto Matteo Renzi in un diretta Facebook. “Se oggi M5s vede sgonfiare il palloncino lo si deve ai tanti, mi ci metto io, che hanno lottato per non fare l’accordo con il M5s -ha aggiunto il senatore del Pd-. Non ci devono dire grazie, ma che non ci provino più. Ci sono vecchi e nuovi notabili del Pd che, per la poltrona, correrebbero per fare l’accordo, ora spero che questo tema non sia più all’ordine del giorno”.

Una stoccata, quella di Renzi, ai dem dell’area Letta che proponevano un dialogo col M5S. La tattica dei pop corn fu lanciata dall’ex premier durante le trattative per la formazione del governo gaillo-verde: bisognava mettersi in poltrona e godersi lo spettacolo di una coesistenza impossibile tra leghisti e pentastellati. Questo fu il suo suggerimento.

Il neosegretario Zingaretti, per non scontentare la corrente renziana, ha evitato aperture eclatanti al M5S ma a differenza di quanto va dicendo Renzi in queste ore non è stato per questo che il Pd ha frenato l’emorragia di voti. Lo confermano gli studi sui flussi elettorali: i voti persi dal M5S sono andati o verso la Lega o verso l’astensione. Il Pd non ha guadagnato nulla e ha evitato la frana solo grazie all’apporto dei voti di Liberi e Uguali, cioè proprio di quelli che detestavano le politiche di Renzi ed erano indisponibili a votare il suo Pd alle politiche del marzo 2018.

Dunque di che si vanta,oggi, il senatore di Scandicci? Ma lui non si dà per vinto e si avventura anche in profezie tutte da verificare:  “Occorreranno 4-5 mesi ma si sgonfierà anche il palloncino di Salvini come quello di Di Maio – afferma – prima o poi l’incantesimo della narrazione di Salvini si rivelerà come tale, un incantesimo appunto. La sua parabola è destinata a esaurirsi nel giro di qualche mese”.

 

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