Raggi vuole le manganellate per i fascisti ma per i morosi del centro sociale fa subito riattaccare la corrente

8 Mag 2019 12:07 - di Redazione

Lo dichiarano con un certo orgoglio: “Le bollette? Mai pagate”. Sono gli occupanti del palazzo ex Inpdap in via di Santa Croce in Gerusalemme, dove Action portò nel 2013 i primi occupanti. Ora quel palazzo è sede di Spin Time Labs, un centro sociale con auditorium, sala concerti che ospita rave party e osteria. Gli occupanti sono 450 e ieri sono scesi in strada perché la società Hera, titolare della fornitura di energia elettrica, ha staccato la corrente.

Loro si definiscono “una nuova dimensione dell’abitare” e la loro esperienza viene raccontata con toni entusiasti da Repubblica: “La realtà dello Spin Time Labs è un esempio di rigenerazione urbana, unica al centro di studi, e finita sulle pagine di molti giornali internazionali che ha ospitato, nel corso degli anni, molti incontri anche con soggetti istituzionali”.

In campo con gli occupanti è subito scesa in campo Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I ed esponente del Pd, il quale su Fb rivendica la sua mossa: “Partire dalle persone, dal disagio sociale, dalla povertà (che non può essere una colpa) per cercare risposte che garantiscano i diritti della proprietà, senza interrompere, al contempo, processi di radicamento e inclusione delle famiglie coinvolte. Privare di un bene essenziale come può essere l’acqua, o l’energia elettrica in questo caso, non solo è disumano ma mette a rischio la salute di queste persone (di cui 100 minori). Va trovata una soluzione che contempli le diverse esigenze”.

Si è dato molto da fare, come scrive Il Messaggero, anche il vicesindaco Luca Bergamo, adoperandosi per far tornare la luce per i poveri occupanti i quali versano una quota di affitto per l’occupazione. Intanto i “disagiati” dello Spin Time Labs preparano l’ennesimo rave. Ci sarà il 17 maggio con ingresso a pagamento. Quindi i soldi per pagare la luce non mancano. Che fine fanno? Grazie al vice della Raggi, dunque, per ora i morosi e abusivi sono salvi. Lo ha detto Tarzan in persona, cioè Andrea Alzetta, gran regista delle occupazioni tollerate a Roma, cioè quelle patrocinate dalla sinistra radicale: “Il vicesindaco ha detto – così parlò Alzetta ai manifestanti fuori dallo stabile – che se c’è un problema di morosità il Comune se ne sarebbe fatto garante”. Quindi, alla fine, paghiamo noi?

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