Polacchi, l’editore di Altaforte: senza gli attacchi al nostro libro, Salvini avrebbe sfondato di più

martedì 28 maggio 13:32 - di Redazione

«Senza la campagna discriminatoria portata avanti da giornali e politici della sinistra per la vicenda della pubblicazione del libro con Altaforte, Salvini sarebbe arrivato al 40%». A parlare all’indomani del voto, intervistato dall’Adnkonos, è Francesco Polacchi, fondatore e proprietario della piccola casa editrice vicina a CasaPound, che ha pubblicato il libro-intervista al ministro dell’Interno, per settimane al centro di polemiche e censure dell’intelligenza di sinistra.

«Hanno cercato in tutti i modi di evitare che gli elettori si recassero in massa alle urne per votare la Lega», prosegue Polacchi, «prima cavalcando la polemica sul salone del libro di Torino e poi con le inchieste giudiziarie che hanno visto al centro il sottosegretario Armando Siri e il governatore Attilio Fontana. Si tratta sicuramente di inchieste legittime ma hanno dato l’impressione di essere a orologeria». Attacchi continui, demonizzazioni quotidiane, accuse di fascismo e razzismo che però non hanno impedito al centrodestra di ottenere un successo straordinario con il partito di Salvini in vetta.

«Nonostante tutto la Lega ha comunque avuto un’affermazione netta – sottolinea l’editore di Altaforte edizioni –  e ora speriamo che possa farsi promotrice di un cambiamento in Europa, anche se sappiamo che non è facile. La sinistra ha commesso un errore madornale parlando solo di antifascismo, perché all’80% delle persone non interessa nulla di discutere di questo». Ancora una volta il mondo progressista si dimostra distante dalla vita dei cittadini, asserragliato nel recinto delle sue ideologie, lontano anni luce dal Paese reale.

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