Pisa, pregiudicati tunisini trasformano una villa storica in un supermarket dello spaccio

venerdì 10 maggio 17:08 - di Redazione

Una villa nella zona di San Rossore a Pisa era stata trasformata in una centrale dello spaccio ma è stata scoperta dalla polizia e due tunisini, 20 e 40 anni, clandestini e pregiudicati, sono stati arrestati. L’operazione, diretta dalla squadra volante della questura, è nata da un’attività di assiduo controllo del territorio dei quartieri di San Rossore e Barbarcina, oggetto di segnalazioni ed esposti nei giorni precedenti. Durante l’attività di osservazione gli agenti della questura si erano accorti che gli accessi di una elegante villa in disuso nella zona vicina alla stazione di San Rossore erano stato forzati.

È stato pertanto svolto un sopralluogo preliminare dal quale era emerso che l’immobile, disabitato da qualche anno, era stato oggetto di invasione da parte di alcuni persone, non presenti al momento dell’accesso della polizia, che avevano allestito all’interno un centro di confezionamento di sostanze stupefacenti e dei giacigli di fortuna con dei materassi collocati per terra.  All’interno di una delle numerose stanze gli agenti hanno trovato un tavolo già apparecchiato con gli utensili e i materiali tipicamente utilizzati per confezionare le dosi, con tracce di hashish. Gli elementi raccolti hanno indotto gli investigatori a svolgere ulteriori approfondimenti. Dopo un appostamento preliminare, questa mattina, è scattata l’operazione. La polizia è entrata all’interno dell’immobile e ha trovato due tunisini intenti a dormire sui giacigli. Accanto a loro, su un tavolo, era presente dell’hashish già tagliato e confezionato. Gli agenti hanno poi trovato 200 dosi tra hashish e cocaina, sostanza da taglio, bilancini di precisione e un coltello intriso di sostanza utilizzato per le procedure di confezionamento. I due tunisini sono stati arrestati per il reato di detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente e denunciati per il reato di invasione di terreni ed edifici. Il pm di turno ha disposto il trasferimento nella casa circondariale Don Bosco.

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