Piemonte al centrodestra, Cirio: “La Tav si farà senza se e senza ma”

lunedì 27 maggio 18:32 - di Guido Liberati

«Mi ha telefonato Sergio Chiamparino per complimentarsi, mi ha detto che il risultato è netto e mi ha augurato di fare meglio di lui». Così Alberto Cirio, candidato alla presidenza del Piemonte per il centrodestra.  «I dati – prosegue Cirio – mi sembrano confermati, con un margine molto alto, sono molto soddisfatto. Il Piemonte ha bisogno di ripartire, saremo subito al lavoro per dare un’altra velocità al Piemonte». Le cifre che stanno arrivando dagli oltre 4000 seggi piemontesi e che lo vedono in vantaggio sul presidente uscente Sergio Chiamparino di circa 10 punti.

Cirio: “La Torino Lione è nel programma elettorale”

Un margine che lo mette al riparo da qualsiasi sorpresa. «Il Piemonte – spiega il candidato di centrodestra – è la regione del Nord Italia che cresce di meno,  è quella con i tassi di disoccupazione più elevati quindi abbiamo bisogno di ripartire subito con una squadra fresca, dinamica e con tanta energia». «Sergio Chiamparino è una persona molto perbene che rispetto e anche la campagna elettorale è stata ricca di contenuti che saranno bagaglio prezioso per il lavoro dei prossimi mesi. Stasera festeggeremo tutti insieme al comitato elettorale», ha detto ancora Cirio. «La Torino-Lione nel programma del centrodestra del 2018 e in quello mio, cè. Tutti i candidati hanno firmato un impegno in questo senso, non ci sono dubbi».

“La Tav si farà, lo hanno deciso i piemontesi col voto”

Uno dei temi caldi del nuovo presidente della Regione è la Tav.  «Se la democrazia ha un senso e se la Lega, a un quarto dello scrutinio in corso in Piemonte, ha il 36% con il triplo dei voti rispetto agli amici di M5s, vuol dire che i piemontesi si sono espressi abbastanza chiaramente». È quanto afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella Sala stampa del Viminale per commentare i risultati delle elezioni europee, regionali e comunali. «Nel contratto di governo figura la revisione completa dell’opera della Tav Torino-Lione e io userò i milioni di consensi elettorali andati alla Lega per ricontrattare la quota finanziata dalla Ue – anticipa Salvini – Il bando resta aperto per alcuni mesi e se ne riparlerà in autunno. Ma, se questo non è un referendum, poco ci manca – tiene a sottolineare – Il voto popolare è abbastanza chiaro sul fatto che gli italiani vogliono viaggiare, inquinare di meno e dunque le opere nei cantieri vanno concluse».

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