Nel 2017 cercò di stuprare una donna. Lo ha fatto di nuovo (il video dell’aggressione)

martedì 14 maggio 19:16 - di Redazione

Un’aggressione brutale, nel centro di Roma, che è passata sotto silenzio. È stato convalidato ieri il fermo di un cittadino del Bangladesh di 24 anni, con precedenti, sul quale i Carabinieri della Stazione Roma Macao avevano raccolto evidenti e palesi indizi di colpevolezza in ordine a un tentativo di violenza sessuale e lesioni personali. Per lui, in sede di convalida, il Gip del Tribunale di Roma ha contestualmente emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La notte dello scorso primo maggio, l’uomo cercò di agganciare una studentessa 35enne di Portogruaro, a Roma per turismo, all’uscita di un ostello in zona Castro Pretorio dove era alloggiata e, dopo averle rivolto dei volgari apprezzamenti, allungò le mani molestandola pesantemente. La vittima, vista la situazione, tentò di allontanarsi per eludere le attenzioni dell’uomo, ma arrivata in via Vicenza, venne nuovamente raggiunta dal malintenzionato che, non avendo digerito il rifiuto, la colpì in modo violento, senza preoccuparsi nemmeno dell’arrivo di un passante, allontanandosi subito dopo averla stordita.

La donna friulana, a Roma per motivi di studio, è sotto choc

La ragazza, medicata al pronto soccorso del Policlinico Umberto I, riportò lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Dopo la denuncia presentata dalla donna, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno fatto scattare un’attività d’indagine che, in pochi giorni, grazie all’abbigliamento indossato dall’autore, minuziosamente descritto dalla ragazza aggredita e immortalato da alcune telecamere di videosorveglianza della zona, poi rinvenuto nella sua disponibilità e i tratti somatici. Il cittadino del Bangladesh, che era stato prelevato dai Carabinieri nell’abitazione dove risulta domiciliato, in via Vicenza, poco distante dall’ostello dove la vittima era alloggiata, non è nuovo a questo tipo di comportamenti.

L’aggressione di due anni fa: alla stazione Cornelia

L’immigrato bengalese, infatti, il 23 aprile 2017 fu riconosciuto come responsabile di un’altra aggressione a sfondo sessuale ai danni di una ragazza, all’epoca dei fatti 21enne, che stava rincasando in zona Cornelia. Anche in quel caso, la vittima, intuite le cattive intenzioni di quello strano personaggio che la stava seguendo, tentò di allontanarsi ma fu fatta bersaglio degli atteggiamenti violenti dell’uomo. L’aggressore, che deve rispondere di violenza sessuale e lesioni personali, è ristretto nel carcere di Regina Coeli.

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