Monica Baldi (FdI): «Chi delinque deve scontare la pena nel paese di provenienza»

lunedì 6 maggio 14:21 - di Marco Fani

Esperienza, competenza e passione. Un mix equilibrato e vincente. Se in giurisprudenza tre indizi fanno una prova, in politica unire queste tre qualità è spesso una cosa rara. L’identikit risponde a Monica Baldi, ex parlamentare toscana, che tornerà in campo alle prossime elezioni europee del 26 maggio con Fratelli d’Italia. “Il mio slogan – dice – è Baldi e forti con l’Italia protagonista in Europa”.

Si parla molto del modello Stati Uniti per l’Unione Europea. Ma è attuabile?

Non credo che sia corretto parlare di modello Stati Uniti per l’Unione Europea, ma di Unione federalizzante. Il modello confederale può valorizzare maggiormente l’autonomia di ogni singolo Stato membro favorendo il principio di sussidiarietà”.

L’immigrazione è uno dei temi più sentiti in Italia. Cosa può fare l’Europa per risolvere il problema degli sbarchi?

Una politica migratoria lungimirante e globale dovrebbe essere alla base dell’Unione europea. È necessario rafforzare la nostra frontiera comune, anche per poter risolvere il dramma degli sbarchi, irrobustendo l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, nota come FRONTEX.”

E sulla sicurezza interna come si interviene?

Chi delinque e viene da un’altra Nazione deve scontare la pena nel paese di provenienza. Alla base è necessaria una efficiente politica di sicurezza comune attuando una vera e propria cooperazione d’intelligence che diventa essenziale nella lotta contro il terrorismo.”

Nel simbolo di Fratelli d’Italia è presente la parola sovranisti. Ma non è una contraddizione con il ruolo che deve rivestire l’Unione Europea?

No. Sovranismo vuol dire rimarcare il ruolo da protagonista che l’Italia deve avere in Europa. Servono all’interno dell’UE persone serie e competenti, che conoscano la materia e le istituzioni”.

Fratelli d’Italia vuol giocare un ruolo importate tra i conservatori europei. Cosa ne pensa?

Il nostro candidato alla Presidenza della Commissione Europea è Jan Zahradil. Il gruppo Acre è il terzo, in senso numerico, nel Parlamento Europeo e, a seguito del risultato elettorale del 26 maggio, intende essere il punto di collegamento fra i populisti di Le Pen-Salvini e il Partito Popolare Europeo”.

Nel suo programma si parla di tutela dell’ambiente e del territorio.

Proteggere il paesaggio è fondamentale, ma bisogna ricordarsi che il paesaggio attuale è stato modellato nei secoli per adattarsi allo sviluppo. Non bisogna tralasciare l’importanza delle nuove tecnologie e l’evoluzione delle pratiche agronomiche”.

E un’attenzione forte va alle Piccole e Medie Imprese (PMI).

Le PMI rappresentano il tessuto dell’economia italiana. È necessario però incentivare una maggiore adozione e utilizzo dell’ICT, Information and Communications Technology e dei servizi digitali. Creare una piattaforma che colleghi consumatori e creatori di contenuti, favorendo la digitalizzazione delle imprese e del commercio elettronico. La mia proposta è un programma ERASMUS PLUS PER LE PMI.”

Nel mondo del lavoro le donne, spesso anche vittime di violenze, hanno un ruolo subalterno. L’Europa come può intervenire?

Bisogna garantire alle donne pari retribuzione a livello europeo. Sul problema delle violenze dobbiamo fare di più, anche a livello culturale, con un’azione forte e comune in Europa. Vi invito a visitare il mio sito www.monicabaldi.eu , dove potete trovate numerosi approfondimenti sui tutti i temi che sto portando avanti con passione in campagna elettorale”.

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