Meloni a Salvini: «Ascolta gli italiani: manda a casa il M5S» (video)

lunedì 27 maggio 14:20 - di Valeria Gelsi

Le percentuali, i voti assoluti, il dato politico. È una vittoria piena quella che Giorgia Meloni può rivendicare per Fratelli d’Italia, all’indomani del voto per le europee. «Siamo il secondo partito che cresce di più dopo la Lega e l’unico che cresce anche in voti assoluti, con circa 300mila preferenze guadagnate», ha spiegato la leader della destra, in una conferenza stampa affollatissima. Un risultato che per i sondaggi non era affatto scontato, ma nel quale da queste parti si credeva con convinzione, perché «chi conosce l’Italia, chi la gira, chi parla con la gente vede come vanno le cose». Ma non solo. FdI registra un trend, una crescita che «è stata sempre costante», ha rivendicato Meloni, fino a questo dato «straordinario» che ha portato il partito a prende il 50% in più rispetto al risultato delle politiche e a raddoppiare il consenso delle scorse europee.

Il messaggio degli italiani a Salvini e Mattarella

Gli eurodeputati conquistati da FdI dovrebbero essere 6 (il dato andrà confermato alla luce dei conteggi esatti). Alle spalle di questo risultato, che è «l’inizio di un percorso», ci sono «coerenza, serietà, barra dritta». C’è la scelta di rimanere sempre saldamente nella propria «metà del campo». Di fronte c’è la possibilità di una vera «alternativa di governo». «Oggi FdI è uno dei principali attori della politica nazionale e sono convinta che se a breve si votasse di nuovo cresceremmo ancora», ha sottolineato Meloni, invitando Matteo Salvini ad ascoltare il messaggio arrivate dalle urne: «Gli italiani hanno detto che non vogliono M5S al governo. A Salvini dico: ascolti gli italiani». Meloni sa – e lo ha detto chiaramente – che sul governo il pallino ora sta a Salvini, che le prossime settimane diranno se le rassicurazioni di oggi sulla tenuta del patto giallo-verde sono reali o magari solo «una scelta tattica». Su una cosa però il voto ha fissato paletti certi: se il governo cade, «non ci sono spazi per manovre di Palazzo». Il risultato delle urne «dice al Presidente della Repubblica che non c’è spazio per governi tecnici: un’altra maggioranza c’è per un governo in grado di lavorare, dopo nuove elezioni, per cinque anni». «Finché il governo è in piedi Mattarella non può fare nulla, ma se le forze del governo prendessero atto del fatto che quel governo non è quello che gli italiani vogliono, Mattarella – ha avvertito Meloni – dovrebbe indire nuove elezioni»

Meloni: «Un’altra maggioranza c’è, anche senza Forza Italia»

In questo governo di centrodestra Forza Italia è benvenuta, ma non indispensabile. «Un’altra maggioranza c’è, anche senza Forza Italia», ha ribadito ancora Meloni nel corso della conferenza stampa, durante la quale si è anche complimentata con Silvio Berlusconi per l’impegno profuso in campagna elettorale. Ma, ha sottolineato, dagli azzurri ci si aspetta una scelta di campo chiara. Ed è qui che le europee tornano di prepotenza sulla scena politica italiana, anche al netto delle considerazioni sulla tenuta del governo giallo-verde. «Vedremo cosa succederà, ma fa riflettere che il Ppe abbia già parlato di una possibile maggioranza con i Socialisti, i Liberali, i Verdi. Nonostante l’avanzata delle forze sovraniste, preparano una grande ammucchiata per salvare l’establishment. Ecco – ha avvertito Meloni – io mi aspetterei che Forza Italia dicesse che loro non ci stanno, che non prendono i voti del centrodestra per portarli al centrosinistra, che non vanno in Europa ad allearsi con il Pd».

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Commenti

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  • Carlo Cervini 28 maggio 2019

    Giorgia occhio, con Fratelli + Lega non si governa nulla e non si va da nessuna parte, Forza Italia è necessaria anche perchè un buon 10/15% delle astensioni moderate deriva da essa e loro sono gli unici che li possono ricondurre al voto.

    Alle politiche bisogna fare il pieno per evitare che DS allargati + Grillini in recupero possano rivincere ancora, il Paese non può più sopportare un’economia diretta dai social-catto-comunisti.

  • giovanni vuolo 27 maggio 2019

    In controtendenza penso che, mandare a casa i 5S in questo momento, sia quanto di più lontano alberghi nei pensieri di Salvini. E’ chiaro infatti che i grillini, pur di non andare a sciagurate elezioni , e pur con tutti i distinguo per salvare la faccia, ormai dovranno accettare tutte le condizioni leghiste;. e dunque perché mai Salvini dovrebbe
    trovarsi i 5S contro, nelle piazze, quando li può comodamente gestire nel governo; tanto FDI e la stessa Forza Italia, comunque appoggeranno la Lega sui provvedimenti cardinali. Ma dico anche che non so fino a che punto convenga consegnare il Paese in questo momento ad una Destra, che dovrà giocoforza fare una manovra di lacrime e sangue, disperdendo tutto il consenso fin qui guadagnato coi temi di bandiera. Lasciamo che i guai li sbroglino coloro che li hanno combinatu, e che a settembre dovranno lasciare sul campo una gran fetta di consensi, e poi si vedrà.

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