Lite sulla poltrona vuota tra Salvini e Zingaretti, governatore fantasma del Lazio

giovedì 2 maggio 14:50 - di Il Cavaliere Nero 😎

Zingaretti tiene i suoi alla catena. E quando gli serve li scioglie, come ieri contro Salvini. Mentre lui, il governatore, recita a fare il simpatico. E’ surreale quanto accaduto nelle ultime 24 ore.
Nella giornata del primo maggio, il leader della Lega si è fatto cinque comizi dei suoi nel Lazio. E ovviamente nel canovaccio dei suoi interventi sarebbe stato abbastanza curioso se avesse omesso di parlare della regione. Ebbene, i compagni della parrocchia zingarettiana se ne sono adontati.

“Nel Lazio serve uno normale”

E’ bastata una semplice frase, assolutamente realistica, pronunciata dal ministro dell’Interno: “Il prossimo obiettivo e’ mandare un governatore normale nella Regione Lazio”. Il motivo è presto detto, nelle parole di Salvini, “Zingaretti è impegnato a fare altro, nel miracolo di resuscitare il partito democratico”.
Per così poco si è scatenata un’autentica canea, mentre il presidente della regione giocare a fare lo spiritoso sul segretario leghista con uno show abbastanza ridicolo.

Silenzio sulla stampa e alla Pisana

Il lavoro sporco però lo ha fatto fare ai suoi collaboratori della regione, con una marea di dichiarazioni sulle presenze-assenze di Salvini al Viminale. Come se quelle di Zingaretti dall’ente al quale è stato eletto dai cittadini del Lazio non debbano contare nulla.
In proposito ne ha già scritto proprio questo giornale, anche se è ovviamente più vasta l’eco determinata dall’intervento del ministro dell’Interno. Quel che è curioso è che taccia tutta la stampa – e anche chi dovrebbe alla Pisana – su una regione praticamente disertata dal suo governatore. Già, perché se a parole consiglieri e assessori di maggioranza fingono indignazione per le critiche a Zingaretti per la sua fuga dal territorio, in privato fioccano le critiche. In molti cominciano a fare i conti sull’ora x, perché sarà inevitabile il momento dello scioglimento della regione. Per quanto siano considerevoli gli sforzi di governo del neovicepresidente Leodori, la figura del governatore-fantasma è qualcosa di mai visto nel Lazio…

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