L’Iran minaccia: con un solo missile possiamo distruggere la portaerei americana Lincoln

venerdì 10 maggio 17:26 - di Redazione

Si alza la tensione tra Iran e Stati Uniti: la portaerei Uss Abraham Lincoln Carrier, dispiegata da parte degli Stati Uniti nell’area del Medio Oriente, può essere ”distrutta con un solo missile”. È quanto ha sostenuto l’ayatollah Yousef Tabatabai-Nejad, come riportato dall’agenzia di stampa Isna. Ieri la portaerei è passata attraverso il canale di Suez, come ha spiegato l’Autorità locale. ”La loro flotta miliardaria può essere distrutta con un solo missile”, ha dichiarato l’Ayatollah Tabatabai-Nejad in un discorso tenuto nella città di Isfahan, nell’Iran centrale. L’Iran inoltre accusa gli Stati Uniti di utilizzare informazioni d’intelligence “fasulle”. A parlare di fake intelligence è stato il nuovo ambasciatore iraniano all’Onu, Majid Takht-e Ravanchi, che in un’intervista alla Nbc ha criticato con forza le valutazioni dell’Amministrazione Trump secondo cui ci sarebbero segnali di crescenti minacce da parte della Repubblica Islamica. “Queste sono tutte affermazioni che arrivano dalle stesse persone che hanno fatto altrettanto nel periodo precedente l’invasione dell’Iraq”, nel 2003, ha detto Takht-e Ravanchi. Il consigliere per la Sicurezza nazionale, John Bolton, è stato un fautore dell’avvio delle operazioni in Iraq all’epoca dell’Amministrazione Bush. Nei giorni scorsi Bolton ha parlato del dispiegamento da parte degli Stati Uniti nell’area del Medio Oriente della portaerei Uss Abraham Lincoln Carrier come di un “chiaro e inequivocabile” messaggio all’Iran in risposta “all’intensificarsi di diversi segnali preoccupanti e moniti”. “Non accettiamo simili accuse – ha incalzato l’ambasciatore iraniano all’Onu – E’ tutta fake intelligence”. La Russia da parte sua chiede una riunione della Commissione congiunta sull’Accordo sul nucleare di Teheran (Jcpoa), si legge in una nota del ministero degli esteri. “La gravità di quello che sta accadendo richiede la convocazione di una riunione della Commissione congiunta come previsto dal Jpcoa. Nella commissione le parti firmatarie, incluso l’Iran, possono cercare un modo per normalizzare la situazione, come mettere insieme gli sforzi per individuare una road map per garantire il mantenimento dell’accordo che è di particolare importanza nel contesto della sicurezza regionale e globale”, si legge inoltre. Fanno parte della Commissione congiunta, che ha il compito di riunirsi a cadenze periodiche per valutare il rispetto dell’accordo, i Paesi firmatari, esclusi gli Usa che si sono ritirati dall’accordo lo scorso anno.

Commenti

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  • Ewiak Ryszard 10 maggio 2019

    Per adesso possiamo dormire tranquillamente. Dove stiamo andando però? Il libro dell’Apocalisse avverte: “E uscì un altro cavallo, color fuoco; e a colui che vi sedeva sopra fu concesso di togliere la pace dalla terra affinché si scannassero gli uni gli altri; e gli fu data una grande spada.” (6:4-6) Gesù spiega: “Cose terrificanti [φοβητρα] anche [τε] e [και] fenomeni insoliti [σημεια] dal [απ] cielo [ουρανου] potenti [μεγαλα] saranno [εσται].” (Luca 21:11)

    Alcuni antichi manoscritti contengono le parole “e gelate” [και χειμωνες].
    L’aramaico Peshitta: “e saranno grandi gelate” [וסתוא רורבא נהוון]. Oggi lo chiamiamo “inverno nucleare”.

    In Marco 13:8 ci sono anche parole di Gesù: “e disordini” [και ταραχαι] (nel senso di confusione e caos).
    L’aramaico Peshitta: “e confusione” [ושגושיא] (sullo stato dell’ordine pubblico).

    Ci saranno anche significativi tremori, carestie ed epidemie in lungo e in largo le regioni. Gesù ha presentato qui un quadro completo delle conseguenze della guerra nucleare globale. Per sopravvivere, devi prepararti a tutto questo. Questo non sarà Armageddon. Tutto questo sarà “l’inizio delle doglie del parto”. (Matteo 24:7, 8)

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