Libia, hanno saputo solo “uccidere” Gheddafi. In Europa tutti se ne lavano le mani

giovedì 2 maggio 15:11 - di Domenico Bruni

Per Gheddafi erano tutti uniti nel plotone di esecuzione. Da allora è degenerato tutto, dai Fratelli musulmani ad Al Qaeda fino alla guerra civile. Continua ad aggravarsi il bilancio dell’escalation militare in Libia. L’ultimo aggiornamento diffuso via Twitter dall’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla di 376 morti, compresi 23 civili, e 1.822 feriti, tra i quali 79 civili, a quasi un mese dall’inizio degli scontri a Tripoli e nei dintorni della capitale libica. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha), sono invece almeno 45.200 gli sfollati a causa dei combattimenti in Libia da quando il 4 aprile il generale Khalifa Haftar ha annunciato l’offensiva dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) per “liberare Tripoli”.

Intanto il “premier” messo dalle organizzazioni internazionali al Serraj ha paura. Un cessate il fuoco in Libia è impensabile senza che venga “collegato al ritiro delle forze di aggressione”, che devono “tornare da dove sono venute”. Lo ha dichiarato il capo del consiglio presidenziale libico, Fayez al-Serraj, chiedendo

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