Lettera-appello contro papa Bergoglio: è un eretico, colpevole della peggiore crisi della Chiesa

giovedì 2 maggio 16:03 - di Redazione

Scritta in diverse lingue e pubblicata dai siti web vicini al mondo tradizionalista cattolico, spunta una durissima lettera-appello contro papa Bergoglio, accusato di eresia.  Sono gli stessi ambienti che lo scorso agosto pubblicarono la richiesta di dimissioni al Papa messa nero su bianco dall’ex nunzio a Washington Carlo Maria Viganò.
L’iniziativa, che porta la firma di teologi, docenti universitari e uomini di Chiesa legati al mondo conservatore, viene definita «l’ultima risorsa per contrastare i danni causati ormai da diversi anni dalle parole e dalle azioni di Papa Francesco che hanno generato una delle peggiori crisi nella storia della Chiesa cattolica». Senza mai minacciarlo ufficialmente i firmatari sembrano ipotizzare un possibile scisma. Nell’elenco degli “eretici” oltre il Papa finiscono il cardinale Oscar Rodrigez Maradiaga, il cardinale Blase Cupich, il cardinale Godfried Danneels, il cardinale Donald Wuerl, il vescovo Gustavo Zanchetta e Juan Barros.

Lettera-appello contro il Papa: è eretico

I firmatari accusano il Papa di essere andato contro la dottrina cattolica e aver messo in discussione la cultura cristiana tradizionale. «Accusiamo papa Francesco di aver dimostrato pubblicamente e pertinacemente, con le sue parole e con le sue azioni, di credere nelle seguenti proposizioni, contrarie a verità divinamente rivelate», si legge nella lettera a cui è stata associata anche una petizione online lanciata su Change.org”. Da qui inizia un elenco di punti della dottrina che, secondo gli autori della lettera, sarebbero stati messi in discussione da papa Bergoglio, a partire da molti passaggi del testo di “Amoris Laetitia”, seconda esortazione apostolica di Francesco, pubblicato l′8 aprile 2016, ritenuti contrari alla fede. Nel mirino tutte le aperture della chiesa a tematiche spesso osteggiate dai conservatori (come la riammissione dei divorziati alla comunione). Tra le accuse la lettera torna ancora sulle vicende della pedofilia, sulle quali papa Francesco avrebbe mostrato una presunta reticenza e si fa esplicito riferimento al sostegno del Papa ad Emma Bonino. Finora il Pontefice ha scelto la strada del silenzio e non ha mai risposto alle accuse che gli sono state mosse in questi anni. Solo nel 2018, nel dialogo con i gesuiti in Cile, si era limitato ad accennare a coloro che gli resistono proponendosi come depositari della vera dottrina: «Non li leggo», aveva detto. E ancora: «Quando in queste persone, per quel che dicono o scrivono, non trovo bontà spirituale, io semplicemente prego per loro. Provo dispiacere, ma non mi soffermo su questo sentimento per igiene mentale».

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