L’elemosiniere del Papa riattacca la luce del palazzo occupato: il centro sociale ringrazia

domenica 12 maggio 18:06 - di Davide Ventola

L’elemosiniere del Papa ha tolto i sigilli al contatore di un palazzo occupato abusivamente. La notizia è di queste ore. A compiere il gesto tanto insolito quanto simbolico è stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio. Il porporato è arrivato in un palazzo occupato da un centro sociale nel 2013 al centro di Roma, ha visto lo stato di difficoltà per tante persone prive della luce da giorni e ha riallacciato la corrente elettrica che era stata staccata dall’azienda per morosità.

Il cardinale «è stato informato di una grave situazione in uno stabile occupato in via Santa Croce in Gerusalemme a Roma in cui si trovavano oltre quattrocento persone. Tra loro numerosi bambini, riferiscono fonti vaticane. Come elemosiniere, ha sentito il dovere di compiere un gesto umanitario, provvedendo personalmente a riattivare la corrente elettrica all’edificio», che non è di proprietà del Vaticano. Questo gesto, sottolineano ancora le fonti vaticane, «è stato compiuto dal cardinale Krajewski nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d’ordine legale cui ora potrebbe andare incontro, nella convinzione che fosse necessario farlo per il bene di queste famiglie».

Interno dello stabile occupato

“Tarzan” Alzetta conferma la notizia

I centri sociali ringraziano ma sembrano infastiditi dal fatto che si sia diffusa la notizia Il portavoce del centro sociale che ha occupato lo stabile nel 2013, Andrea Alzetta, nome di battaglia Tarzan, conferma a malincuore il fatto.

Chi è Tarzan Alzetta

Il militante di estrema sinistra, re delle occupazioni abusive, bolla però come “un’esagerazione giornalistica” il fatto che sia stato l’elemosiniere vaticano a “fare il miracolo”. «Nel palazzo vivono 450 persone di tutte le nazionalità, tra i quali 98 minori, alcuni in gravi condizioni di salute, e per una volta è stata ripristinata la giustizia invece della legalità» sostiene Alzetta. E liquida con una battuta il fatto che la luce sia tornata grazie al Vaticano. «L’elemosiniere del Papa non credo faccia l’elettricista, oltretutto non c’erano sigilli, semplicemente avevano staccato la corrente». Poi l’arrivo del porporato polacco che, interpellato da diversi giornali, ha confermato la notizia.

Commenti

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  • Massimo Steffanoni 13 maggio 2019

    Dite al cardinal Krajewski di portarseli in vaticano, la può fare ciò che vuole, qui siamo in Italia, spero che adesso gli facciano pagare anche i 300.000,00 mila euro di arretrati di questo palazzo.
    Inoltre si ricordi questo cardinale Krajewski, che il messaggio che fa passare è quello:
    “non pagate, tanto prima o poi arriva qualcuno che sblocca tutto” ed ora spero che venga indagato e/o espulso dallo stato italiano.

  • Alberto Cavazzuti 13 maggio 2019

    Si tratta di unà vicenda gravissima ! IL Vaticano si prende gioco dello stato italiano e delle norme vigenti. Non fatelo passare come un fatto marginale !!!

  • eddie.adofol 13 maggio 2019

    QUESTO E’ DA METTERE IN GALERA PRIMA DI MO’ VOGLIO VEDERE COSA DICE LA SX ZECCA ROSSA SALVINI INIZIA A FARE LA RIVOLUZIONE CONTRO QUESTI PARASSITI DI PRETI A COMINCIARE DA QUEL PALLONE GONFIATO DEL PAPA. FAGLI PAGARE L’IMU A QUESTI LADRI DI PRETI.

  • Paolo Ferlini 12 maggio 2019

    Co sa vuol dire occupato da un centro sociale? Sono appartamenti occupati da famiglie bisognose ed indigenti o da individui che pensano di vivere a spese dei cittadini onesti.
    Se così fosse rendo noto che dopo aver finanziato per anni la Chiesa Cattolica con l’8×1000 quest’anno non lo farò più perché non intendo sostenere un Papa sempre più bolscevico che non perde occasione per intromettersi nella politica italiana.
    Invito tutti gli elettori di questo giornale che come me hanno aiutato la Chiesa a sostenere altre confessioni,almeno per un anno, per dimostrare la nostra contrarietà a simili azioni. Cordiali saluti a tutti.

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