L’elemosiniere del Papa è come Lucano, De Mattei: «Azione da esproprio proletario»

martedì 14 maggio 14:46 - di Angelica Orlandi

Tuona una buona parte del mondo cattolico contro il gesto, disinteressato ma illegale, dell’elemosiniere del Papa. Un gesto che lo accomuna alla disobbedienza illegale dell’exsindaco di Riace Mimmo Lucano. «Un gesto simbolico molto più grave di quanto non si immagini, al di là degli aspetti giuridici. Così si incoraggia l’illegalità e il passo per arrivare a giustificare gli espropri proletari di triste memoria è davvero molto breve». Lo storico Roberto de Mattei, presidente della fondazione Lepanto, condanna senza riserve l’azione compiuta dal cardinale Konrad Krajewski elemosiniere pontificio di Papa Francesco, che ha violato i sigilli e riattaccato la corrente elettrica, staccata per morosità, a un palazzo occupato in via Santa Croce in Gerusalemme nel centro di Roma.

«Un gesto che ha gravi conseguenze»

«Le accuse rivolte al porporato sono giuste, essendo arrivato di fatto a disporre di un denaro pubblico che non gli appartiene: allora, sarebbe stato molto meglio se si fosse fatto economicamente carico lui di pagare le bollette, anziché ‘canonizzare’ il principio per cui è lecito violare la legalità per fini di carattere etico-politico – sostiene De Mattei – Tutto ciò può portare a gravissime conseguenze: si può arrivare ad ammettere di rubare per sfamare la propria famiglia. Sono tesi da sinistra rivoluzionaria, che abbiamo conosciuto negli anni di piombo e che portarono fino al terrorismo delle Brigate rosse». Per De Mattei, «è fuori di dubbio che in questo caso la politica e specificamente il Campidoglio abbiano la loro responsabilità, ma al loro immobilismo non può supplire la Chiesa, il Vaticano o il Papa in prima persona, perché con l’illegalità si aprono le porte alle più gravi violazioni. Mi ricorda un po’ il caso del sindaco di Riace, Mimmo Lucano: sia lui sia il cardinale Krajewski hanno agito non per interesse personale, ma resta la violazione delle leggi e delle regole, che tutti hanno il dovere di osservare in uno Stato di diritto, pena l’anarchia».

Commenti

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  • Giuliana 14 maggio 2019

    C’è venuto da un altro Stato (Vaticano) a violare le leggi italiane? Ha dato proprio un bell’esempio di illegalità il cardinale elemosiniere. Complimenti. E’ deplorevole!

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