L’autrice del libro su Salvini “aggredita” al Salone del libro al canto di “Bella ciao” (video)

sabato 11 maggio 20:59 - di Carmine Crocco

Chiara Giannini, l’autrice del libro intervista su Salvini, è  riuscita comunque a far parlare di sé al Salone del libro, nonostante che  il sindaco di Torino Chiara Appendino e il governatore Sergio Chiamparino abbiano fatto bandire dal Lingotto l’editore Altaforte. La giornalista e scrittrice ha voluto  essere presente in qualche modo alla manifestazione incontrondo i visitatori e mostroando loro una copia del volume  messo all'”indice”. La sua presenza ha creato un piccolo parapiglia al Salone.  Mentre girava  con Io sono Matteo Salvini in mano, l’autrice è stata, prima attaccata da un collaboratore della casa editrice Feltrinelli,  e poi  “aggredita”  da alcuni visitatori che, intonando Bella ciao, hanno cercato di zittirla. Chimatela come volete, ma si tratta comunque  di una forma di violenza e di intimidazione anche se non sono volati schiaffi  o spintoni, ma solo un  canto e alcuni saluti comunisti in segno  di scherno.  Il video che proponiamo è tratto da Repubblica tv.

Commenti

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  • Massimo Steffanoni 12 maggio 2019

    Ormai alle sinistre è rimasta solo la “violenza e bella ciao”.
    Mi fanno pena.

  • Anna Maria 12 maggio 2019

    Come al solito i SINISTRI, AL CANTO DI BELLA CIAO, invocano una DEMOCRAZIA CHE IN REALTÀ NON ESISTE NELLE LORO TESTE E NEI LORO COMPORTAMENTI, PERCHÉ BASTA AVERE IDEE DIVERSE DALLE LORO E ALLORA ECCO SALTARE FUORI IL FASCISMO , NON SONO ASSOLUTAMENTE CAPACI DI CONFRONTO E DIALOGO CON CHI LA PENSA IN MODO DIVERSO DAL LORO, PAVENTANO LA DITTATURA FASCISTA E NON SI RENDONO CONTO, O MEGLIO NON SI VOGLIONO RENDERE CONTO CHE IN REALTÀ LA DITTATURA È SOLO E SOLTANTO LA LORO, QUELLA DELLA SINISTRA!!! RIDICOLI, RIDICOLI, RIDICOLI!!!!

  • 12 maggio 2019

    Questa è stata,è e sarà sempre la politica dei sinistroidi.
    Chi non è seguace del loro pensiero è da mettere al bando.
    Ciò che hanno sempre fatto i regimi comunisti in ogni parte del mondo provocando torture e milioni di morti con la loro politica e allora perché non si mette al bando anche il loro regime?
    Ciò ce è successo a Torino è inammissibile poiché in un regime democratico ci dovrebbe essere ampia libertà di stampa.

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