La maledizione dei fine settimana: altre piogge e temporali in questo maggio invernale record

mercoledì 15 maggio 15:50 - di Redazione

Prosegue la maledizione del fine settimana: tra sabato 18 e domenica 19 maggio l’Italia sarà di nuovo in balìa di un carico di piogge e temporali. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che già a partire dal pomeriggio di venerdì 17 maggio le condizioni meteo sono destinate a peggiorare drasticamente per l’avvicinarsi di un vortice ciclonico accompagnato da correnti instabili di origine atlantica. I primi effetti si faranno sentire in particolare sulle Alpi e sulla Liguria con piogge che saranno solo l’antipasto di un più corposo peggioramento che si attuerà nelle ore successive. Sabato 18 maggio una forte perturbazione, collegata al vortice ciclonico, inserita nel flusso perturbato atlantico, preceduta da intense correnti umide sciroccali e seguita da aria più fresca, colpirà tutte le regioni del Nord e in parte di quelle del centro (Toscana, Umbria e Marche) con precipitazioni e temporali intensi specie su Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e poi Triveneto, dove potranno verificarsi pure grandinate; la neve cadrà oltre i 1700m sull’arco alpino, quote comunque piuttosto insolite per il mese di maggio. Tempo che rimarrà più stabile al Sud. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it pone l’attenzione anche alla giornata di domenica 19 maggio quando l’azione perturbata del fronte atlantico insisterà ancora al Centro-Nord con altri temporali e grandinate che potranno interessare, oltre alle regioni settentrionali, anche la Sardegna settentrionale e localmente l’Appennino centrale. Il tempo continuerà ad essere stabile al Sud dove è atteso anche un clima più mite. Le temperature sono previste di conseguenza in calo su tutti i settori perturbati e faticheranno a salire oltre i 14-15°C anche durante le ore più calde e la neve cadrà sempre sui 1700m.

È il maggio più freddo degli ultimi 15 anni

Se continua così, sarà il maggio più freddo da 15 anni a questa parte. Parola del meteorologo Paolo Ernani, che, all’Adnkronos, precisa che siamo ancora a metà mese, “tuttavia alcune considerazioni su questi primi 15 giorni evidenziano un andamento termico decisamente insolito. Se si prende in esame la temperatura media giornaliera registrata sino ad oggi, essa segna il valore di 13,60° centigradi”. “I nostri dati – prosegue Ernani – che come sapete vanno dal 1997 all’aprile del 2019 , ci dicono che, per quanto riguarda maggio, il più freddo in assoluto risulta essere, per ora, il 2004 con una temperatura mensile di 16,10° gradi centigradi”. “Ora come ora (ma bisognerà tener conto poi dei successivi 15 giorni del mese) tra le 2 medie vi è una differenza di – 2,40° gradi e se questa, nel prosieguo non subirà variazioni significative (ma le carte del centro europeo di Reading, se si manterranno coerenti nel tempo, verso il finire del mese pronosticano l’insorgenza di una moderata onda di calore di tipo africano che farà aumentare le temperature) questo maggio potrebbe divenire il più freddo degli ultimi 23 anni. Comunque a fine mese sapremo come andrà a finire”, conclude il meteorologo.

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