La gaffe delle zucchine di mare? Almeno si è parlato delle nostre proposte: una Meloni autoironica smonta “il caso” (Video)

venerdì 3 maggio 16:33 - di Ginevra Sorrentino

«La Meloni vuole andare in Europa per riprendersi la sovranità sulle zucchine»: sulla gaffe in cui Giorgia Meloni è involontariamente incappata durante una diretta Facebook del 30 aprile, la stampa e i social hanno costruito giorni di gag e facili ironia attraverso le cui maglie rinverdire in rete recriminazioni e contraddittorio dei soliti detrattori e polemisti a tutti i costi. E giù con argomentazioni di basso profilo (e battute ancora meno sofisticate), del titpo di «Basta con le zucchine provenienti dall’estero, e soprattutto basta con quest’Europa che ci vuole dire anche di che dimensione devono essere le zucchine pescate nei mari italiani» e con freddure di analogo livello… Ma se chi di ironia ferisce, di ironia perisce, dopo aver confidato nel silenzio per invertire il trend, larmata di canna da pesca e pronta a prendere all’amo il fatidico ortaggio di mare, la leader di Fratelli d’Italia, con accattivante autoironia e, soprattutto, con sferzante mimica affidata ad una notoria verve dialettica, registra in un simpatico video la sua divertita replica, con tanto di “errata corrige”…

Gaffe delle zucchine di mare: in un video autoironico la Meloni smonta le polemiche

«Sono settimane che tento di spiegare che Europa vogliamo costruire. Sono settimane che tento di spiegare che il nostro modello di Europa è una confederazione di Stati sovrani, all’interno dei quali lo stato sovrano si occupa  delle materie più vicine ai cittadini – tipo la lunghezza delle zucchine, il diametro delle vongole e altre cose amene di queste tipo – e magari tutti insieme si decide in materia di politica estera», prova a spiegarsi la Meloni, poi aggiunge: «Solo che, mentre lo dicevo, durante la diretta Facebook mi sono sbagliata, e ho detto “le zucchine che si pescano”, invece che “le vongole che si pescano” o “le zucchine che si raccolgono”, e così tutti si sono accorti della proposta di Fratelli d’Italia per l’Europa»… Tanto che, ribadisce la numero uno di Fratelli d’Italia, «la “notiziona“della zucchina di mare è finita su tutti i quotidiani, mi ha risposto perfino il sito del Parlamento Europeo… e il grandissimo tema al centro del dibattito è stato: “la Meloni pensa che le zucchine si peschino”»…

Rilancia il boomerang e passa al contrattacco: almeno si parla della nostra proposta

Ma in nome dell’adagio per cui, purché se ne parli, è lecito pure parlarne male, e abile nel volgere a proprio vantaggio la situazione quando sembra che poco possa riuscire a recuperarla, Giorgia Meloni rilancia il boomerang e passa al contrattacco, commentando: «E se questo è ciò che interessa alla stampa italiana, io sono molto contenta: finalmente infatti si può parlare della nostra proposta»… Ed eccola, di nuovo, la proposta di FdI, questa avolta in uan confezione che non ammette lapsus o fraintendimenti: «Per andare in Europa – rilancia la Meloni – occorre distruggere la costruzione esistente e farne un’altra che rispetti i popoli; in cui i popoli si occupino della lunghezza delle zucchine e del diametro delle vongole (allude anche ironicamente alla sua gaffe), magari mentre l’Unione europea si occupa della politica estera»… E allora, la conclusione a effetto recita: «Sapete che vi dico? Viva la zucchina di mare», quella che si pesca e non si coltiva, perché «finalmente fa parlare di noi»…

 

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