La Cgil contraria all’installazione di telecamere negli asili: “Demagogia”. Poi piangono se perdono le elezioni…

giovedì 30 maggio 17:09 - di Redazione

Incredibile: con una demagogia passatista e retorica, la Cgil critica la decisione del governo di installare telecamere negli asili, decisione salutata con sollievo da tutta la popolazione: “Le telecamere sono la risposta di una scelta nazionale di controllo e non di costruzione di valori sociali. Una scelta demagogica, quella di investire milioni di euro nell’istallazione delle telecamere nei nidi di infanzia, che rappresenta una punizione per il personale: lavoratori, che, a fronte di situazioni di lavoro usuranti e condizioni fisiche ogni giorno più precarie, svolgono con passione il proprio operato in questi percorsi educativi”. E’ l’Osservatorio Zerosei della Cgil a bocciare così uno degli emendamenti allo Sblocca cantieri approvati dalla commissione in Senato. “Gli atti di violenza sono da condannare in ogni forma e luogo: ne basta uno, perché ci sia una sconfitta della comunità educante di un territorio. Gli episodi isolati accaduti sono il frutto di un isolamento delle strutture, di una prolungata e mancata presa in carico delle difficoltà espresse dai lavoratori, di condizioni di lavoro in continua emergenza protratta negli anni. Le telecamere non saranno un deterrente per compiere atti di violenza: serve, invece, che ogni struttura riesca a convivere e collaborare in un progetto territoriale che crea sinergia reale. Solo in vere comunità educanti nessun caso di violenza potrà più avvenire”, dicono ancora. E rivolto a quei genitori che credono sia indispensabile monitorare il proprio figlio, l’Osservatorio Zerosei chiede “di vivere il nido con i propri figli, con le educatrici e con le maestre. Saranno accolti con piacere, cogliendo l’occasione di insegnare loro come si leggono le manifestazioni dei bambini sia in caso si allerta, che di gioia di sentirsi autonomi in percorsi educativi in cui gli spazi sono pensati esclusivamente per loro. Il nido è scuola!”, conclude la nota. Non sono necessari ulteriori commenti a queste deliranti dichiarazioni.

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  • Giuseppe Tolu 30 maggio 2019

    Che para”carri”!

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