La Cassazione: è reato commercializzare la cannabis light. Meloni: chiudere subito gli shop

giovedì 30 maggio 19:36 - di Redazione

Clamorosa decisione della Cassazione su quello che è un settore in espansione, per così dire. Ora bisogna vedere bene cosa significhi e cosa accadrà. È reato il commercio di prodotti derivati dalla cannabis. Lo ha deciso il massimo consesso della Cassazione riunita a sezioni unite penali. In particolare, le sezioni unite, dando notizia della soluzione adottata, spiegano che “la commercializzazione di cannabis sativa e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016, che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell’art. 17 della direttiva 2002/53 Ce del Consiglio,del 13 giugno 2002, e che elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati”. Alla luce di queste considerazioni, le sezioni unite penali presiedute da Domenico Carcano osservano che “integrano il reato di cui all’art. 73, commi 1 e 4 del dpr 309/1990,le condotte di cessione, di vendita e in genere la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante”.

Fratelli d’Italia chiede ora al governo di dare seguito a questa sentenza e chiudere immediatamente i cannabis shop. “Basta perdere tempo: no alla droga, senza se e senza ma”, afferma la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Fontana: soddisfazione per la sentenza

“Esprimo soddisfazione per la sentenza con cui la Cassazione, oggi, ha stabilito che è reato commercializzare i prodotti derivati della cosiddetta cannabis light. Questa decisione conferma le preoccupazioni che abbiamo sempre manifestato in relazione alla vendita di questo tipo di prodotti e la bontà delle posizioni espresse e delle scelte da noi adottate fino ad oggi”. Così il ministro per la Famiglia e le Disabilità, con delega alle politiche antidroga, Lorenzo Fontana.

Il Moige: ora chiudete tutti i negozi

“Una risposta chiara e netta contro il supermarket della droga, quella arrivata dalla Cassazione in merito alla commercializzazione della cannabis. Siamo lieti di questa decisione mirante a tutelare i nostri figli dall’accesso alla cannabis. La cannabis è una droga che va combattuta senza se e senza ma. Chiediamo al governo l’immediata chiusura dei cannabis shop ed un divieto rigoroso verso tutti i prodotti contenenti cannabis”, ha dichiarato Antonio Affinita direttore generale del Moige, Movimento Italiano Genitori.

Commenti

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  • evelina iacattuni 1 giugno 2019

    BENE, MI SEMBRA GIUSTO CHIUDERE OGNI VENDITA DEL CANNABIS….LA CANNABIS É UNA DROGA. e con cuesto con si scherza….!!!

  • Alberto 31 maggio 2019

    Finalmente un provvedimento di un magistrato non ascrivibile alla cosi detta
    “magistratura democratica”

  • Daniela Enrico 31 maggio 2019

    Secondo me state sbagliando clamorosamente a demonizzare la cannabis. Mi spiace moltissimo perché sono una vostra sincera sostenitrice.

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