Il Vaticano difende il cardinale che ha riattaccato la luce. Meloni: poteva ospitare lui quelle persone

lunedì 13 maggio 19:47 - di Redazione

“Un gesto umanitario disperato”. Con questo titolo, l’Osservatore Romano riferisce dell’azione compiuta dal cardinale Konrad Krajewski elemosiniere pontificio di Papa Francesco, che è intervenuto personalmente per riattaccare la corrente elettrica, staccata per morosità, in un palazzo occupato a Roma in via Santa Croce in Gerusalemme. In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, il porporato ha riferito di conoscere da tempo i disagi di chi vive in quel palazzo. “Dal Vaticano – ha detto – mandavamo l’ambulanza, i medici, i viveri. Stiamo parlando di vite umane”. “La cosa assurda – ha sottolineato l’Elemosiniere apostolico – è che siamo nel cuore di Roma. Quasi cinquecento persone abbandonate a sé stesse”. “Sono famiglie – ha aggiunto il porporato – che non hanno un posto dove andare, gente che fatica a sopravvivere”. Il primo problema, ha sottolineato, non è quello dei soldi. Dopo aver ricordato che tra le persone del palazzo ci sono molti bambini, il porporato invita a porsi queste domande: “Perché sono lì, per quale motivo? Come è possibile che delle famiglie si trovino in una situazione simile?”. L’elemosiniere apostolico ha ribadito infine che si assume tutta la responsabilità: “Dovesse arrivare, pagherò anche la multa”.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ospite di ‘Quarta repubblica’, su Retequattro, a proposito dell’intervento dell’elemoseniere del Papa, si è dichiarata in disaccordo. “Se avesse voluto il cardinale poteva pagare lui le bollette e potrebbe ospitare lui queste persone”.

“Se si stabilisce – ha aggiunto Meloni – il principio che chiunque può occupare uno stabile  che potrebbe essere utilizzato per dare case popolari, con la gente che non occupa aspettando che la legge venga riconosciuta, non possiamo aspettarci che la gente rispetti la legge. Ci sono quelli che rispettano la legge e quelli che non la rispettano: se noi diciamo che a quelli che non la rispettano gli paghiamo la luce, gli consentiamo di fare attività senza pagare le tasse (poi magari non è così), non è giusto”. “Rispettare la legalità -prosegue la leader di Fdi- è l’unico modo di garantire i più deboli e non i più forti. Oltre tutto qui parliamo di gente -Action e Alzetta- che non è che siano dei senza tetto, sono gente che fa di mestiere occupare degli stabili, sono centri sociali”. “Francamente vedere un cardinale che va lì e in barba al fatto che ci sono 300mila euro di arretrati prende e riattacca la luce dicendo che è giusto occupare lo stabile, dico al cardinale -ha concluso Meloni- che se voleva fare le cose fatte bene poteva pagare lui i 300mila euro di arretrati e ospitare lui queste persone, che significherebbe aiutare queste persone senza farlo con i soldi dei romani, perché non è giusto che si faccia con i soldi dei romani che muoiono di fame senza occupare uno stabile”.

Commenti

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  • Pino 14 maggio 2019

    Evidente che il ‘cardinale’ ; titolo consegnato ai ‘cardini’ della ‘cattolica’ avendo il sostegno della suddetta chiesa ci consegna pienamente -l’ostilità- dell’invasore
    nel paese che lo ospita. Mandare ad avignone tutta la cosca d’appartenenza ?
    Difficile? SI ! Ma colpire le loro finanze sarebbe sufficiente a far capire. Sentono
    solo il dio denaro da molto tempo.

  • Giovanni La Face 13 maggio 2019

    L’unico sistema per farli andare a cuccia e’ quello di toccarli sui soldi.Che paghino come paghiamo tutti.Altro che cura dell’anima.

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