Il solito Toninelli blocca i fondi destinati ai comuni per la sicurezza delle scuole

mercoledì 1 maggio 10:31 - di Redazione

Perchè il solito Toninelli blocca i fondi destinati ai comuni per la sicurezza nelle scuole? Il senatore Nicola Calandrini ha presentato una nuova interrogazione come primo firmatario inerente il Fondo progettazione per gli enti locali. A sottoscrivere l’interrogazione i colleghi senatori di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari e Antonio Iannone. “Si faccia chiarezza sulle risorse destinate ai Comuni e ancora non sbloccate inerenti al ‘Fondo progettazione enti locali“, Così il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presentando l’interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Interrogazione di Calandrini (Fdi)

“Il Fondo – spiega il senatore di FdI – è nato con l’obiettivo di destinare risorse statali al cofinanziamento della redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza delle strutture pubbliche, con priorità per quelle scolastiche, prevedendo anche criteri, modalità di accesso e selezione dei progetti, nonché le modalità di recupero delle risorse. Dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali lo schema di decreto ministeriale è stato trasmesso dal ministero e diffuso a fine dicembre. Sono così risultati beneficiari le 14 Città metropolitane, le 86 Province e i Comuni”. Ma Toninelli non fa ancora nulla per i comuni, bloccando così la messa in sicurezza delle scuole.

Comuni a secco

Ad oggi però, a parte l’erogazione avvenuta per le sole Province e Città metropolitane non risultano svincolate le risorse da assegnare ai Comuni, né risulta pubblicato o emanato il decreto direttoriale con il quale si dovrebbe dar avvio all’ammissione del finanziamento da parte dei Comuni stessi”.
“È necessario, perciò, che il ministro Toninelli intervenga chiarendo quali iniziative serviranno per mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie all’adeguamento in sicurezza degli edifici pubblici” conclude Calandrini.

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