«I tg dicono solo fesserie», «queste critiche ci fanno un baffo»: botta e risposta al vetriolo Salvini-Mentana (Video)

martedì 14 maggio 12:46 - di Chiara Volpi

Matteo Salvini in una delle tappe degli incontri di piazza che nelle scorse ore lo hanno portato in comizio dalla Lombardia al Veneto e oltre, tra ringraziamenti di rito e programma elettorale, lancia il guanto di sfida all’informazione e commenta: «I tg dicono solo fesserie». Il direttore del Tg de La 7, Enrico Mentana, si sente immediatamente chiamato in causa e non solo raccoglie la provocazione, ma a nome della testata che edita il tg di cui è direttore (e anche un po’ per conto dei suoi colleghi direttori), replica pure animando un botta e riposta che regala agli spettatori un siparietto televisivo che ha tutto il sapore della baruffa mediatica francamente evitabile. Un botta e risposta al vetriolo, quello tra vicepremier e giornalista, che francamente ci si poteva risparmiare in quanto, nulla toglie e nulla aggiunge, al dibattito sulle “relazioni pericolose” tra politica e informazione

Caustico scontro dalla piazza alla tv: Salvini attacca i tg, Mentana replica in diretta

Ma tant’è: la disputa tv ha il sapore dello scontro in cui tuffarsi e di cui assaporare retrogusto amaro e delizia del superfluo che solleticano il palato di polemisti e protagonisti della tv. Così, proprio in diretta e con tanto di promo che anticipa quel che avverrà di lì a breve, Mentana replica in diretta: «Le critiche del vicepremier ci fanno un baffo, non cambiamo modo di lavorare». E ancora: «Non ci fai paura», includendo forse Enrico Mentana, in quel messaggio volutamente pluralistico, i colleghi dei «telegiornali, Tg1, Tg5 o La7» nel mirino del ministro dell’Interno che ha parlato a loro riguardo «di fesserie di cui non importa nulla a nessuno». «Salvini tanto per cambiare ha scelto un nuovo obiettivo, i telegiornali», ha sottolineato caustico il direttore Mentana, aggiungendo poi a stretto giro: «È segno che in questo momento lui, o chi gli indica gli obiettivi comunicativi, ritenga faccia gioco prendersela con i telegiornali. Con tutto il rispetto, a noi ci baffo una critica come questa». Poi, senza lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di tirar fuori il concorso “Vinci Salvini” e di rispolverare un cavallo di battaglia in voga in queste settimane di aspra campagna elettorale tra i detrattori del ministro dell’Interno, Mentana tira in ballo «le famose centinaia di migliaia di rimpatri promessi un anno fa in campagna elettorale, e che non ci sono stati affatto».

Salvini-Mentana, il botta e risposta al vetriolo si chiude con un post su Fb

«Ma sicuramente il ministro ne avrà parlato nel suo comizio», ha interloquito con i telespettatori un ironico Mentana che poi, in conclusione, chiosa: «Col sorriso sulle labbra, però, ricordiamo a Salvini che abbiamo criticato anche chi ha governato prima di lui, con più titolo e per più lungo tempo, per queste scelte inconsulte e di offesa all’informazione. Certo, queste cose non fanno paura e non modificano il nostro modo di lavorare che sarà comunque sempre sine ira et studio – anche Salvini ha fatto il classico con noi – nei suoi confronti»… La stoccata è servita, e Salvini andrà a segno solo più tardi e via social, e in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, annota: «Sapete cosa vi dico? Vi lascio programmi tv, giornali e telegiornali che fanno solo comizi di sinistra e mi tengo i milioni di italiani che ragionano con la loro testa!»…

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