I grillini raffreddano il caso Siri: «Si deve dimettere ma se non lo fa non ci sarà nessuna crisi»

giovedì 2 maggio 9:40 - di Lucio Meo

I grillini provano a tenere duro sul caso Siri ma il diretto interessato di dimettersi non ne vuol proprio sapere. Ed ecco che allora arriva un improvviso raffreddamento della polemica, sul fronte del M5S, con il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia che annuncia una linea dura ma esclude qualunque ipotesi di rottura. «Siri? Si deve dimettere. Ma se sceglierà di non farlo non si arriverà alla crisi di governo», spiega Sibilia, ospite su Radio Capital di Circo Massimo – il programma condotto da Massimo Giannini e da Jean Paul Bellotto.

Sibilia pone questioni opportunità politica: «Siamo di fronte a una forza politica che decide di farsi del male da sola. Ma così si fa un danno anche al governo, che sta facendo un gran lavoro contro la criminalità organizzata e la mafia. Ma ogni ombra va allontanata», spiega il vice di Salvini al Viminale. «È diventato un logoramento senza senso. Siri si deve dimettere. Al suo posto se avessi delle indagini così pesanti addosso vorrei che il mio ministro dell’Interno fosse tranquillo e sereno di poter parlare di lotta alla mafia senza ombre». Però, se non dovesse farlo, il governo non è in pericolo: «Se non si dimette non si arriverà alla crisi. Sono sicuro che si arriverà a più miti consigli, dobbiamo sgomberare ogni ombra di dubbio su possibili coinvolgimenti del governo in attività illecite».

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