I giapponesi modificano il protocollo per accogliere Trump e la moglie Melania

giovedì 23 Maggio 14:50 - di Redazione

Donald Trump arriva sabato in Giappone per una visita di stato di quattro giorni durante la quale sarà il primo leader internazionale a essere ricevuto da Naruhito, il nuovo imperatore. Ma questo non sarà l’unico onore destinato al presidente americano. Pur di compiacere l’ospite verrà fatto uno strappo alle tradizione delle gare di sumo, permettendo a Trump e alla moglie Melania di sedere in prima fila su due comode sedie invece di accoccolarsi a gambe incrociate su una stuoia come faranno gli altri dignitari. E sarà poi il presidente americano a consegnare una speciale “coppa Trump” al lottatore che trionferà sugli avversari. Se l’importanza dell’alleanza con Washington non viene messa in discussione, fra i giapponesi più tradizionalisti non manca chi storce la bocca. “Anche se l’ospite è il presidente di un Paese alleato, si tratta di uno sport di Stato alla cui storia e tradizione i giapponesi tengono molto”, ha scritto un lettore al quotidiano Mainichi.

Intanto fra alcuni conservatori c’è disagio al pensiero che una istituzione sacra e piena di dignità come quella imperiale venga usata come esca per accogliere Trump, il quale ha recentemente detto di aver accettato di venire perché il premier nipponico Shinzo Abe gli ha spiegato che l’avvento del nuovo imperatore “è 100 volte più grande” per i giapponesi di quanto lo sia la finale del super bowl per gli americani”. Malgrado gli imbarazzi e gli strappi alla tradizione, l’establishment giapponese considera tuttavia a visita alla luce dell’interesse nazionale. “La gente capisce che Abe deve trattare con il presidente americano più difficile di sempre, che gestire il tifone Trump non è facile e che Abe fa del suo meglio”, nota Jeff Kingston, professore alla Temple university di Tokio. Dopo tutto vi sono diversi temi importanti sul tavolo, dalla guerra commerciale fra Washington e Pechino, alle difficoltà dei negoziati con la Corea del Noed, senza dimenticare le tensioni commerciali con lo stesso Giappone. E la visita arriva prima del G20 di Osaka che si terrà in giugno. Per Trump verrà anche organizzata l’immancabile partita di golf, ma non mancherà una visita ad una portaerei giapponesi, modificata per accogliere gli F-35B americani a decollo verticale. Il messaggio implicito, che non mancherà di piacere all’ospite, è che i giapponesi sono pronti a difendersi da soli, e con mezzi comprati agli americani.

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