Gli intellettuali di sinistra scaricano Macron: su “Liberation” 1400 firme per i gilet gialli

sabato 4 maggio 17:19 - di Redazione

Giunti alla 25esima giornata di mobilitazione, i gilet gialli incassano il sostegno del mondo artistico e culturale della sinistra francese. In un lungo articolo pubblicato su Liberation attori, scrittori, sceneggiatori, disegnatori, musicisti e altri esponenti della “rive gauche” hanno difeso le ragioni della protesta, scagliando insieme un attacco molto forte a Emmanuel Macron.

«I gilet gialli siamo noi»

I Gilet gialli, infatti, nell’articolo vengono indicati come «un movimento che il potere cerca di screditare e reprime con severità quando la violenza più minacciosa è economica e sociale». Tra i circa 1400 firmatari le attrici Juliette Binoche e Emmanuelle Béart, gli scrittori Édouard Louis e Annie Ernaux, per i quali il movimento «reclama cose essenziali: una democrazia più diretta, una maggiore giustizia sociale e fiscale, misure radicali per far fronte all’emergenza ambientale». «Quello che chiedono – si legge nel testo intitolato «Gilet gialli – non ci caschiamo!» – lo chiedono per tutti. I gilet gialli siamo noi. Questa mobilitazione storica – è la conclusione – riguarda assolutamente noi, artisti, tecnici, autori, provenienti da tutti questi mestieri della cultura, precari o no».

I gilet gialli alla 25esima giornata di mobilitazione

La presa di posizione arriva come un puntello e un possibile rinvigorente in un momento in cui il movimento mostra segni di stanchezza. Oggi in piazza, secondo i dati del ministero dell’Interno, alle 14 c’erano 3600 persone in tutta la Francia. Di queste un migliaio a Parigi. Sabato scorso, alla stessa ora erano stati recensiti 5500 manifestanti, 2600 dei quali a Parigi.

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