Giù le mani da Borsellino: il M5S non usi le sue citazioni per questioni di bassa propaganda

venerdì 3 maggio 13:17 - di Daniele Milani

Durante la trasmissione Omnibus su La7, condotta da Gaia Tortora, il giorno 3 maggio, abbiamo assistito, francamente infastiditi, alla performance dell’on. Ignazio Corrao, parlamentare del M5S. L’argomento della discussione era naturalmente costituito dalla vicenda Siri. La vicenda sinceramente ci interessa ancor meno di quella sollevata dalla bella Alessandra Moretti sulla velatura delle croci nei cimiteri; tuttavia riteniamo opportuno mettere l’accento su di una citazione che l’ineffabile Corrao ha voluto fare su una frase di Paolo Borsellino. Ci ricorda il parlamentare pentastellato che il compianto Giudice palermitano, che pagò con la vita il suo impegno civile, disse una volta che non è sufficiente essere onesti ma bisogna anche sembrare onesti.

Possiamo anche condividere tale affermazione. Quello che troviamo intollerabile è costituito dal fatto che Corrao possa rivendersi per
biechi motivi elettorali un passaggio di un discorso di Paolo Borsellino: noi comprendiamo, poco, le pulsioni polemiche in periodo di campagna elettorale, tuttavia bisognerebbe lasciare in pace, è il caso di dirlo,alcuni uomini che superano i piccoli interessi di Corrao e che lo sovrastano in quello che è e in quello che potrà mai essere. Se, trascinati per i capelli, volessimo citare Paolo Borsellino ci piace richiamare un Suo ricordo che ha a che fare con vicende immensamente più alte e dolorose di quelle strumentalmente evocate da
Corrao. Raccontava il giudice: “Al momento dello sbarco degli alleati in Sicilia mia madre ci vietò di accettare qualsiasi dono da parte degli americani: la Patria è sconfitta, i sacrifici sono stati inutili, non c’e da essere felici. Piansi.”

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