Giorgetti & Salvini: «Squadra che vince non si cambia. Lega al 30%? Offriamo champagne»

mercoledì 22 maggio 16:52 - di Tano Canino

Salvini? E’ come mettere una tigre nella gabbia… non è un uomo da palazzo. La sua natura non è quella di politico da palazzo. Lui nel palazzo non ci vuole stare“: parola di Giancarlo Giorgetti. Il numero due della Lega non si sottrae alla curiosità (e, forse, ai pregiudizi) dei colleghi della Stampa Estera che lo accolgono con una raffica di domande sul presente e futuro del governo gialloverde. Giorgetti non si scompone e mostra subito a tutti che la linea è quella tracciata da Matteo Salvini nell’intervista odierna al Corriere della Sera. Ancora una volta è evidente che i due vanno avanti in perfetta sintonia e sanno pure dividersi i compiti. Uomo di relazioni, abituato a non perdere mai l’orientamento nei corridoi del Palazzo, il sottosegretario alla presidenza; politico di razza (e, perciò, di piazza!) il vicepremier e ministro dell’Interno. “Io eminenza grigia? Vengo sopravvalutato, sono solo una persona che parla poco e riflette molto...” si schermisce il deputato di Cazzago Brabbia. Aggiungendo poi che numeri e percentuali delle europee li aspetterano insieme, lui e Matteo, a Milano, davanti a una bella pizza. “Se prendiamo il 30 per cento alle europee, offro lo champagne a tutti… lasciatemi i vostri nomi” sibila sorridendo ai cronisti. Il messaggio che vuol far passare, del resto, è chiarissimo. A tutti coloro che in queste ore prevedono sventure, dando per certa e prossima la crisi di governo, il sottosegretario ribadisce: “Come nello sport, la squadra vincente non si cambia“. In perfetta simmetria con quanto dichiarato dal leader al Corsera. Cosicchè, quando infine gli domandano se Matteo Salvini possa fare il premier senza passare per un voto, la sua risposta non può che essere lapidaria: “Assolutamente no!“.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza