Gatto si intrufola in classe e il bidello lo ammazza a colpi di scopa sotto gli occhi degli alunni

venerdì 17 maggio 15:10 - di Redazione

Invece di allontanare, come chiesto dal preside, il gatto che si era intrufolato in un’aula, un collaboratore scolastico lo avrebbe colpito con la scopa più volte sotto agli occhi dei bambini lasciandolo morire dopo un’ora di agonia. I fatti nella scuola primaria “Montale-Pettinalli” di Gioia Tauro, a Reggio Calabria sono stati denunciati dalla delegata degli Animalisti Italiani, Maria Antonia Catania.
«Un evento di una barbarie inaudita – commenta Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani Onlus – di cui tutti devono venire a conoscenza. Il massacro di un innocente davanti ad occhi altrettanto innocenti è inaccettabile. Perpetrare violenza gratuita, oltretutto in una scuola, luogo di educazione per le nuove generazioni, non è ammissibile. Il ddl Proteggi Animali presentato in questi giorni prevede il raddoppiamento della pena proprio per chi commette questi crimini davanti ai minori. È urgente la sua approvazione. La scuola deve prendere provvedimenti seri per allontanare individui pericolosi per i bambini e per gli animali».
Il dirigente scolastico, Francesco Bagalà, al corrente degli accadimenti, ha parlato di un incontro tra genitori e bidello al fine di chiedere scusa ai bambini – come si legge in una nota diffusa dagli animalisti – «Come se le scuse fossero sufficienti». «Chiediamo, insieme al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’attenzione del Ministro dell’Istruzione Bussetti e soprattutto alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti del bidello, e all’autorità inquirente e giudiziaria di valutare non solo la crudeltà contro il gatto, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro».

Si tratta – commenta il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale – di un gesto gratuito, un gesto assassino, documentato anche fotograficamente dai piccolini, che non può essere giustificato alla stregua del furto di un vasetto di marmellata. Uccidere a bastonate un gatto sol perché disorientato e impaurito “soffiava” contro chi lo minacciava con un bastone è un atto di autodifesa che anche un umano farebbe e non certo “soffiando”. Chiedo alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti di questo signore, ed all’autorità inquirente e giudiziaria di valutare non solo la crudeltà contro il povero animale, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro. La scuola è vita – conclude Marziale – e a nessuno è concesso di tramutarla in luogo di efferatezza e morte. Oltre alle autorità sopra citate, stamattina porterò il caso all’attenzione del ministro dell’Istruzione Bussetti».

Commenti

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  • Ivan 18 maggio 2019

    Nome e cognome del bidello pubblicati prima di subito. Si mettono tante persone al rogo mediatico per fatti decisamente meno gravi, vogliamo la sua faccia con tanto di nome in giro su social, giornali e media, così che tutti sappiano CHI ha compiuto tale gesto.

  • F 18 maggio 2019

    Barbaria gratuita e’ omicidio e come tale dovrebbe essere trattato basta alla discriminazione animale

  • tommy 17 maggio 2019

    gran figlio di puttana in piazza e linciato sta merda umana …infame

  • filippo 17 maggio 2019

    Dovrebbe essere licenziato in tronco.

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