Funivia a Roma, giallo sul progetto. E l’Anas deve correre in soccorso del sindaco

lunedì 6 maggio 13:06 - di Sveva Ferri

Non solo i comitati di quartiere. A bocciare la funivia Casalotti-Battistini ci sarebbe anche l’Anas. A rivelarlo è il Corriere della Sera, riferendo che negli incontri con il Comune l’ente ha sempre indicato come «ineludibile per concedere il permesso di sorvolo» la copertura del trattato di Gra interessato dal passaggio delle cabine. Nel progetto presentato ormai una settimana fa sul sito di Roma metropolitane, però, quell’aspetto non viene affrontato, anche se si fa sapere che l’opera è già inserita nel Pums (il Piano urbano mobilità sostenibile).

Le condizioni dell’Anas

La condizione non soggetta a trattativa posta dall’Anas per dare l’ok, così come riportato dal Corriere della Sera, era che vi fossero «piloni a distanza della sede stradale e copertura integrale del tratto». Un aspetto tecnico di cui dovrebbe farsi interamente carico il Comune sia in termini progettuali sia in termini economici, per un impegno che secondo gli «esperti del settore», di cui riferisce il Corsera, sarebbe «non inferiore ai 10 milioni di euro» e richiederebbe la costruzione di 200 metri di struttura in «cemento, acciaio e plexiglass».

La bocciatura dei comitati di quartiere

Non uno scherzo, insomma, sul quale il Comune non sembra aver fatto sufficiente chiarezza. L’assenza di riferimenti alla copertura del Gra, però, non è l’unico elemento critico del progetto. I comitati di quartiere l’hanno bocciato alla luce della sua effettiva utilità. La funivia, il cui costo dovrebbe essere di 109,6 milioni non garantirebbe standard adeguati in termini di capacità e velocità, oltre al fatto che il capolinea di Battistini è stato programmato lontano dalla metro e in un’area dove oggi sorge una piscina pubblica. «Il prolungamento della metro A sarebbe meglio», è la posizione dei comitati di quartiere. Nella speranza, ancora non sopita, che intanto si riescano a riaprire le fermate chiuse.

La smentita di Anas e Comune

Nel corso della giornata Anas, Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane hanno smentito, con una nota congiunta, l’esistenza di un «veto o stop» dell’Anas al progetto. «Le richieste e le proposte avanzate da Anas, in tutte le riunioni effettuate per analizzare e affrontare in maniera collaborativa le possibili problematiche sull’argomento, sono state recepite ed elaborate dal gruppo di lavoro del Pums (Amministrazione Capitolina, Roma Metropolitane, Roma Servizi per la Mobilità e Risorse per Roma) che ha inserito nel progetto una apposita protezione per consentire l’attraversamento», si legge nella nota, in cui viene sottolineato che «tale intervento è ricompreso nel costo complessivo stimato dell’opera».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi