Fumetti, “arrivano i nostri”: il mito di Tex in mostra nell’ex-Mattatoio di Roma

mercoledì 22 Maggio 15:06 - di Redazione

È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo di Tex Willer, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore con Comicon e Arf Festival, celebrano il ranger con una mostra – Tex. 70 anni di un mito – visitabile dal 24 maggio al 14 luglio nell’area multifunzionale dell’ex mattatoio di Testaccio a Roma.

Tex Willer debuttò in edicola nel 1948

Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, la mostra racconterà – anche attraverso le storiche pagine dei quotidiani Rcs – come Tex sia riuscito, dal 1948 a oggi, a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, diventando un vero e proprio fenomeno di costume. Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord.

Un fascino che resiste da oltre 70 anni

Rispetto alla mostra di Milano, che ha chiuso i battenti nel gennaio di quest’anno e che pure ha registrato un  grande successo, questa di Roma presenta una nuova e ricca sezione di contenuti dedicati alla più recente incarnazione del personaggio tra i più amati del fumetto. Attraverso le splendide tavole realizzate, tanto nel formato graphic novel (una nuova collana di cartonati alla francese), quanto nel classico formato Bonelli, da artisti come Mario Alberti, Corrado Mastantuono, Stefano Andreucci, Maurizio Dotti, R.M. Guéra e Bruno Brindisi, i visitatori si troveranno al cospetto di un giovane Tex Willer, protagonista di storie raccontate da Mauro Boselli e ambientate all’origine del mito quando, quello che sarebbe diventato il più famoso ranger del West, era ingiustamente accusato di essere un fuorilegge.

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