Fuga dal reddito di cittadinanza, c’è chi dice no: «Vi spiego perché ho deciso di rifiutarlo»

venerdì 17 maggio 10:15 - di Milena De Sanctis

È fuga dal reddito di cittadinanza. Sono sempre di più quelli che non vogliono l’assegno perché poi obbligati a rinunciare al lavoro precario. Sul Corriere, Antonio Polito racconta il caso di Marek, 53 anni. L’uomo che vive a Napoli fa parte della lunga schiera di chi non è né occupato né disoccupato. Né giovane né anziano. Marek è andato al Centro Servizi della Uil, zona Stazione, perché vuole rinunciare al reddito di cittadinanza. E il motivo è semplice: alle Poste gli hanno detto che sul suo conto ci sono solo 186,46 euro, quanto gli spetta fatti i calcoli del suo Isee: Quindi ha deciso di rifiutare l’assegno.

Reddito di cittadinanza, la storia

«Io sono un lavoratore occasionale per due aziende – ha raccontato al Corriere – trenta giorni lavorativi ciascuna, che non fattura cioè più di cinquemila euro all’anno. Ci sto attento, perché se supero quella cifra devo aprire una partita Iva e allora se ne vanno centinaia di euro ogni tre mesi. Vendo libri di medicina. Campagne promozionali. Sono venditore e vetrinista. Mi chiamano quando hanno bisogno». E poi ancora: «Mi aspettavo 780 euro, così avevano detto. Almeno 500, perché essendo assegnatario di alloggio popolare non pago fitto. Me ne sono arrivate 186,46. Il mio problema è: ora mi chiedono di firmare il Did, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Ma si parla di otto ore di lavori sociali alla settimana, più corsi di formazione. Se mi mettono per iscritto che le posso cumulare in un solo giorno, e che i corsi sono serali, allora posso continuare a lavorare e accetto l’assegno. Ma nessuno me lo sa dire. E se io invece devo fare due ore al giorno, più due di viaggio, quando lavoro più? Oppure mi scrivono su un pezzo di carta che io rinuncio a tutto per sei mesi, faccio i corsi, e poi dopo ho un lavoro fisso. Allora ci sto. Ma con un milione di domande, dove li trovano un milione di posti di lavoro. Chi ci crede?». Marek non è l’unico a non voler accettare il reddito di cittadinanza. All’Inps di Napoli in parecchi stanno chiedendo quale sia la procedura per ritirarsi, spesso proprio perché la cifra ricevuta è troppo bassa rispetto alle attese. Ma nessuno sa come fare.

Reddito di cittadinanza: i numeri

Ecco i numeri del reddito di cittadinanza. 780euro è l’importo per un single con casa in affitto o di proprietà con mutuo acceso. 35mila i beneficiari di importi mensili tra 40 e 50 euro. 11mila i beneficiari di importi tra 50 e 70 euro. 20mila i beneficiari di importi tra 75 euro e 100 euro. E infine 40mila beneficiari di importi  mensili fino a 200 euro.

 

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