Feltri contro Lilli Gruber: “Ormai è’ il capo ufficio stampa della sinistra, rompe solo…”

lunedì 13 maggio 10:36 - di Monica Pucci

“Un paio di sere fa ho seguito Otto e mezzo, programma condotto da Lilli Gruber, una ottima giornalista attempata che negli anni si è trasformata in donna di spettacolo. Lei è sempre stata brava e gliene diamo atto. Ma recentemente dimostra di essere il capo ufficio stampa della sinistra, che evidentemente ama. Nel suo salotto invita soltanto personaggi amici suoi, e questo non è un problema ma va segnalato: De Angelis è diventato il suo cocco, e va bene, poi invita una giornalista di Oggi il cui nome non ricordo, ma è lo stesso, poi chiama Cacciari e Travaglio e vari personaggi progressisti, tutta gente schierata contro il Carroccio…”. Vittorio Feltri, in un lungo editoriale su Libero, attacca la sua collega Lilli Gruber per la gestione di un programma tv che dovrebbe garantire un minimo di imparzialità ai telespettatori ma che invece si trasforma spesso – fa  notare Feltri – in una passerella politica per la sinstra. Come accaduto quando è stato ospite Matteo Salvini: “Un paio di giorni fa ha convocato in studio il responsabile del Viminale e ha fatto di tutto per non fargli concludere un discorso, lo ha massacrato usando l’arte cafona dell’interruzione con la intenzione di fargli fare una figura di merda. Obiettivo colto in pieno. Insomma alla Gruber bisogna riconoscere il merito di essere migliore di Zingaretti nel fare propaganda al Partito Democratico. Il suo programma ha fatto un salto di qualità: da giornalistico è diventato un teatrino tardomarxista, in cui l’oggettività è stata abolita in favore della faziosità politica, e ciò costituisce motivo di grande divertimento per gli ascoltatori smaliziati, pronti a cogliere le stupidaggini polemiche proposte dalla conduttrice onde sputtanare i partiti che le stanno sulle scatole. Ho contato le parole che Lilli ha pronunciato per intervistare Salvini, sono state il doppio rispetto alle risposte di Matteo…”, sottolinea Feltri, che conclude: “La Gruber in sostanza sarebbe pronta per Botteghe Oscure se ci fossero ancora, invece non ci sono più e allora i suoi sforzi per appoggiare gli eredi dei comunisti hanno un senso solo: rompere le balle agli spettatori….”.

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