Famiglia, durissima lite tra i grillini e il ministro Tria: «Non ci sono fondi». «Falso, sono in cassa»

martedì 21 Maggio 14:31 - di Monica Pucci

Le coperture per il decreto famiglia “non sono state individuate al momento”e il provvedimento “è stato rinviato. Lo conferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria ad Agorà su Raitre scatenando però le ire dei grillini sulle coperture mancanti e sulle ipotesi di fattibilità, invece, della flat tax salviniana: «Sapremo a fine anno e non adesso se si spenderà meno di quanto preventivato per il reddito di cittadinanza ed è chiaro come queste spese non si possano portare all’anno seguente», dice Tria, bloccando di fatto il decreto che Di Maio avrebbe voluto portare in dote agli elettori prima del voto per le Europee di domenica. Dura le replica dei grillini: «È curioso che il ministro Tria parli di assenza di coperture per il decreto Famiglia, quando il miliardo è stato certificato anche dal presidente Inps, e ammetta poi candidamente che la Flat tax così come proposta si potrebbe invece fare, quando le coperture secondo i tecnici superano i 30 miliardi», fanno sapere le fonti grilline.

Tria ha parlato anche degli 80 euro di Renzi “tecnicamente sono stati una decisione sbagliata, un provvedimento fatto male: risultano come spesa e non ome prelievo. Con una riforma fiscale verranno riassorbiti”. In questo caso, ad arrabbiarsi sono stati i renziani, Boschi in testa.
«In legge di bilancio si dovrà vedere come trovare coperture alternative all’Iva per finanziare i nostri programmi», ha detto ancora il ministro parlando delle coperture necessarie per scongiurare nel 2020 l’aumento dell’Iva. «Quello che faremo nei prossimi anni è scritto nel Def, che è stato approvato dal governo e dal Parlamento, con quest’ultimo che ha votato una risoluzione – ha ricordato – che chiede di non aumentare l’aumento dell’Iva, confermando però obiettivi Def. Questo è quanto ha deciso il Parlamento e noi lavoriamo su questo, il resto sono chiacchiere», ha sottolineato Tria.

Quanto alla Flat tax “si può fare facendo scelte conseguenti dal lato della spesa”. «Si tratta comunque di un termine generico, bisogna vedere come è disegnata, qual è il percorso e come fare una riforma fiscale», aggiunge il ministro che aggiunge: «Già quest’anno una parte è stata applicata per le partite Iva, ma non si può fare tutto assieme. In parte il problema – continua Tria – sarà studiare tecnicamente un disegno sostenibile ed efficiente. Poi la decisione sulla flat tax dipende da decisioni correlate, perché la politica economica deve essere coerente e non si fa a pezzi», conclude Tria.

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