Dopo CasaPound, tocca a D’Annunzio: a Trieste polemiche per la mostra su Fiume e per una statua

venerdì 10 maggio 9:55 - di Adele Sirocchi

La mostra si chiamerà “Disobbedisco, la rivoluzione di D’Annunzio a Fiume” e aprirà i battenti a Trieste il prossimo luglio. Il curatore è lo storico Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale. Un garanzia sul piano storico e interpretativo, visto che ha sempre difeso la figura del Poeta-Vate come rivoluzionario-libertario, evitando di farne un “santino” da adorare per i nostalgici.

Ma in questo clima di caccia alle streghe che ha portato già alla censura dei libri e alle liste di proscrizione di editori scomodi, anche la figura di Gabriele D’Annunzio, che pure appare in tutte le antologie scolastiche, suscita qualche allergia alle vestali dell’antifascismo: così il consigliere comunale del Pd  Giovanni Barbo sul Piccolo fa le pulci alla mostra: “Il Comune ha intenzione di fare una mostra agiografica?”, si chiede. E ancora polemizza sui costi (300mila euro) e ritiene che la mostra stessa non avrà attrattiva turistica. Insomma una manfrina per far capire che la sinistra D’Annunzio ancora non lo digerisce. E poi c’è la statua. Il progetto di una statua del Poeta, in borghese, raffigurato mentre legge, suscita ulteriori polemiche.

Guerri è invece entusiasta di questa mostra e anche della statua: per lui tutto ciò rappresenta un’altra tappa del lungo percorso culturale che a suo avviso deve portare ad inserire del tutto D’Annunzio, al di là di ogni etichetta, nell’immaginario italiano. Così, dopo avere specificato che alla mostra, accanto a tanti documenti inediti, si potrà ammirare la Fiat utilizzata dal Poeta-Vate durante l’impresa fiumana, accusa la sinistra di essere ignorante e ottusa: “Mussolini – sottolinea Guerri – si impossessò dell’impresa di Fiume e l’aspetto delirante è che l’Italia democratica sia caduta nella trappola etichettandola come impresa fascista. Qualsiasi altro paese l’avrebbe esaltata facendone un’epopea”. E annuncia che a settembre sarà organizzato un convegno internazionale sull’impresa di Fiume invitando anche storici croati.

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