Debito di Roma, Alemanno furioso con Fassina e Pd: «Dicono menzogne, valuterò una querela»

venerdì 10 maggio 19:03 - di Redazione

«A seguito dell’audizione nelle Commissioni della Camera del Commissario per il debito storico di Roma, l’onorevole Fassina e il gruppo del Pd hanno rilasciato delle dichiarazione a mezza strada tra la follia e la menzogna interessata», attacca l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Innanzitutto il gruppo del Pd si dovrebbe vergognare del debito storico di ben 22,4 miliardi di euro lasciato dalle loro amministrazioni comunali, debito che emerse in tutta la sua gravità solo grazie alla due diligence della Corte dei Conti che noi richiedemmo all’inizio del nostro mandato nel 2008. Poi si dovrebbero vergognare del debito obbligazionario (il cosiddetto BOC) che fu fatto dalla Giunta Veltroni e che oggi è il principale problema del debito di Roma. Infine è del tutto falso che le anticipazioni fatte dal Commissario Varrazzani sono servite a finanziare le spese ordinarie di Roma Capitale durante la mia gestione. In realtà Varrazzani restituì 2,6 miliardi di euro che il Comune di Roma aveva anticipato alla gestione commissariale, quindi non un finanziamento extra, ma solo la restituzione di somme già pagate dal Comune. Con la gestione commissariale del debito storico noi abbiamo salvato Roma dal default nel 2008, oggi con la nuova formulazione del “Salva Roma” si rischia di far precipite di nuovo la nostra Capitale dal baratro da cui noi l’avevamo salvata. Siccome sono stanco di queste assurde menzogne lanciate anche da chi si porta pesanti responsabilità sui debiti di Roma, sto valutando con i miei legali di sporgere querela contro i parlamentari che hanno rilasciato queste dichiarazioni», conclude Alemanno

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