Così con gli exit poll si tenta di influenzare il voto: gli europeisti dati in testa ovunque

sabato 25 maggio 14:49 - di Redazione

Ma che strani questi exit poll che si stanno diffondendo guarda caso proprio prima del grosso delle elezioni europee. Guarda caso, sia in Olanda sia in Irlando, sono in testa gli europeisti. Presunto exploit del Partito dei Verdi alle elezioni europee in Irlanda. Secondo i primi exit poll pubblicati dall’emittente nazionale Rte dopo che i seggi sono stati chiusi alle 22, a Dublino il partito guidato da Ciarán Cuffe sarebbe in testa con il 23% dei voti e 9 punti di vantaggio sul partito conservatore del premier Leo Varadkar (alleato del Ppe), che è attestato al 14%. Segue il partito conservatore Fianna Fáil di Michael Martin, alleato di Alde, con il 12%. La sinistra di Sinn Féin a Dublino è invece al 10%, mentre il partito laburista è in coda con il 4%. A livello nazionale, in testa ci sono le forze europeiste del Finn Gael e Fianna Fail, entrambi attorno al 23%. Perde consensi il partito di sinistra Sinn Fein, che gli exit pool danno al 12%. Il Labour è al 6%, mentre i Verdi, a livello nazionale dovrebbero raggiungere il 9% dei consensi, assicurandosi tre degli 11 seggi europei previsti per l’Irlanda. Oltre alle europee, gli irlandesi votano anche per le elezioni locali e per un referendum sul divorzio, nel quale dovranno scegliere se abolire o meno la legge in base alla quale sono necessari quattro anni di separazione per poterlo ottenere. I risultati ufficiali del voto sono previsti, come quelli del resto ‘Europa, per lunedì.

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