Cooperante morto a Capo Verde. La famiglia di David non crede all’incidente

venerdì 3 maggio 18:21 - di Redazione

Il 31enne cooperante fiorentino Davide Solazzo è morto per un’emorragia causata da tre ferite da taglio. Ma l’autopsia disposta sul corpo del cooperante del Cospe non chiarisce le circostanze che avrebbero portato al suo decesso, a Capo Verde. E cioè se si tratti di un evento violento oppure di un incidente domestico, visto che vicino al corpo c’era una finestra rotta. A questo punto, dovrebbero iniziare le procedure per il rientro in Italia del corpo, che si trova ancora nell’isola di Fogo, dove Solazzo soggiornava, per lavoro, dallo scorso novembre. Il decesso viene collocato tra la sera del 30 aprile e la mattina del 1 maggio, quando è stato rinvenuto il corpo.

Come è morto David Solazzo?

I familiari del cooperante fiorentino, “anche in base a immagini e informazioni circolate sui media, non credono in alcun modo che possa essere morto per un incidente domestico. Sicuramente c’è stato qualcosa che non è una fatalità e per questo vuole che sia fatta chiarezza sul caso”. Lo ha dichiarato l’avvocato Giovanni Conticelli, legale della famiglia di David Solazzo. “Vogliamo la verità su quello che è successo – ha aggiunto Conticelli – e per questo ci aspettiamo dalle autorità di Capo Verde il massimo rigore nelle indagini”.

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