Conte dovrebbe salire al Colle e alzare la bandiera del fallimento di governo

lunedì 27 maggio 2:14 - di Francesco Storace

Chissà come passerà la notte Giuseppe Conte. Se in questo Paese la politica venisse determinata dalla volontà popolare stamane il presidente del Consiglio dovrebbe salire al Colle e dire game over.

Dalle prime indicazioni provenienti dagli exit poll l’inarrivabile maggioranza gialloverde stramazza al suolo. Certo, la Lega, con Salvini più in alto che si possa pretendere pur stando sotto il 30 per cento (forse) va bene. Ma il crollo dei Cinquestelle che subiscono l’umiliazione del sorpasso da parte del Pd di Zingaretti fa pensare.

Grillini al passo del gambero

Tutta la menata sulla corruzione altrui, il caso Siri, il no alla riforma delle autonomie, la riduzione dei parlamentari, non sono serviti a nulla. Con la demagogia vanno al passo del gambero e prendono la lezione che meritano, i pentastellati.

Respira il Partito Democratico, anche se è davvero presto per dire di aver superato la crisi della sinistra: le lacerazioni sono ancora tutte lì.

Disastro di Forza Italia, che aveva ridotto le proprie ambizioni all’asticella del 10 per cento, un obiettivo davvero minimo per chi aveva governato l’Italia con consensi altissimi. Poco dietro gli azzurri la battagliera formazione di una destra larga, con Fratelli d’Italia che giustamente mette le bandiere al vento per un risultato inaspettato fino a un mese fa.

Gagliarda campagna della Meloni

La gagliarda campagna elettorale di Giorgia Meloni ha offerto una nuova speranza di rappresentanza politica a tantissimi italiani che erano rimasti orfani della destra.

Il merito della presidente Meloni è stato quello di abbattere ogni barriera ed aprire le porte a chi voleva condurre una battaglia comune. Sono arrivate nuove energie, si sono messi in campo antichi eserciti che si erano divisi, è arrivato il risultato.Conte

Ora si tratta di capire che cosa potrà succedere.

Se i dati reali confermeranno il lavoro dei sondaggisti, aldilà delle chiacchiere sui ribaltoni, sarà ben difficile resistere per il governo Conte. Quando l’onda popolare soffia vento contrario, una buona politica ne prende atto e si dispone ad un ordinato passaggio delle consegne.

Levatevi dalla testa un’ipotesi legata ad un governo Draghi. L’unico che l’ha proposta è stato Berlusconi e i risultati non sono stati certo soddisfacenti.

Non pare esserci strada alternativa ad una consultazione anticipata per il rinnovo del Parlamento e tentare di costruire nelle elezioni politiche il fronte sovranista di governo vaticinato da Giorgia Meloni in campagna elettorale.

Il tentativo di Salvini di fingere di voler andare avanti con l’esecutivo attuale si infrangerà con la guerra che si aprirà inevitabilmente all’interno del Movimento 5 Stelle. In molti aspettavano le elezioni europee per aprire i conti con Luigi Di Maio.

Nota da rilevare è anche la fine di ogni ambizione all’estrema sinistra. L’ossessiva demonizzazione del nemico; la rinascita di un antifascismo elettorale; le urla sguaiate contro la destra; hanno provocato solo noia nel popolo. Ben vi sta.

 

Commenti

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  • giorgio 27 maggio 2019

    il M5S ha perso, era ora. Il Pd ha guadagnato, vorrei sapere cosa ha guadagnato? ha avuto la pubblicita’ dello Zingaretti commissario Montalbano, altro che!

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