Cannabis, nuova rissa nel governo. Salvini: «Chiudere gli shop». La Grillo lo smentisce: «Lì non si vende droga»

mercoledì 8 maggio 19:22 - di Lucio Meo

«Da domani stesso darò indicazione a tutti i responsabili della pubblica sicurezza delle forze dell’ordine di andare a controllare uno per uno, con l’obiettivo di chiuderli tutti i presunti negozi turistici di cannabis, che per quanto mi riguarda vanno sigillati perché sono un incentivo all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ce ne sono più di mille al di fuori di ogni regola e di ogni controllo», annuncia il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al termine dell’incontro al Viminale con le comunità terapeutiche operanti nel settore delle tossicodipendenze insieme con il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana.
Peccato che dopo qualche ora il ministro della Salute Giulia Grillo lo smentisca categoricamente: «Nei canapa shop non si vende droga e non bisogna dare informazioni sbagliate. Non c’è alcuna liberalizzazione. Sono negozi che vendono prodotti di canapa con concentrazione di tHc che non hanno effetti stupefacenti, come emerso anche dai controlli effettuati dai Nas», spiega la Grillo, a margine di una conferenza stampa al Senato. «Tuttavia se, sulla base di indicazioni che darà il nuovo Consiglio superiore di sanità e l’Avvocatura dello Stato, si deciderà di attuare delle azioni – ha aggiunto – come ministro della Salute posso dire che queste azioni andranno nella direzione di restrizioni di vendita alle categorie vulnerabili, cioè minori e donne incinte, secondo il principio di precauzione. Se poi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per caso è in possesso di informazioni che io non ho, come è pure possibile – afferma Grillo riferendosi alle affermazioni di oggi del vicepremier, intenzionato a chiudere questi punti vendita – allora bisognerà fare altri tipi di considerazioni» .

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