Burkina Faso, sanguinoso blitz francese: ostaggi liberati ma muoiono due delle forze speciali

venerdì 10 maggio 14:42 - di Giovanni Trotta

L’esercito francese ha liberato quattro ostaggi, tra loro due turisti francesi, sequestrati il primo maggio nel Benin, una cittadina americana e una sudcoreana nel corso di un’operazione condotta la notte scorsa nel Burkina Faso durante la quale sono morti due militari francesi delle forze speciali della Marina. Lo rende noto l’Eliseo. “La liberazione è stata ottenuta grazie a un’operazione condotta dalle forze francesi nella notte tra giovedì e venerdì, nel nord del Burkina Faso”, si legge ancora nel comunicato dell’Eliseo che rende noto che nel corso di questa operazione hanno perso la vita due ufficiali delle forze speciali della Marina, Cédric de Pierrepont e Alain Bertoncello. I due ostaggi francesi liberati sono Patrick Picque e Laurent Lassimouillas, che erano stati rapiti in una riserva naturale nel nord del Benin, vicino alla frontiera con il Burkina Faso. Il loro autista, cittadino del Benin, sarebbe stato assassinato nei giorni scorsi. Il presidente Emmanuel Macron si è congratulato con i militari “per la liberazione degli ostaggi” ed ha espresso la tristezza “per il sacrificio dei nostri militari che hanno dato la vita per salvare i nostri concittadini”. In Burkina Faso è scomparso dallo scorso 15 dicembre Luca Tacchetto, 30enne di Vigonza, insieme all’amica candade Edith Blais,. Il 18 gennaio il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha detto che Ottawa aveva ragioni per credere che la 34enne fosse ancora viva. “Tutto ciò che so finora, è che crediamo che sia viva”, disse dopo aver incontrato i genitori della giovane.

Parigi difende la sua scelta: “Quattro vite sono state salvate questa notte, quattro vite in mano ai terroristi”. Così Florence Parly, ministro della Difesa francese, ha commentato l’esito dell’operazione condotta la notte scorsa in Burkina Faso dalle forze speciali francesi e che ha portato alla liberazione di quattro ostaggi, due francesi, una cittadina americana ed una sudcoreana. La ministra ha salutato in un comunicato la memoria dei due militari delle forze speciali “morti per la Francia in occasione della liberazione dei quattro ostaggi nel Burkina Faso”. “E’ con emozione e tristezza che rivolgo i miei pensieri alle famiglie dei due militari deceduti, ai loro cari, ai loro commilitoni e all’insieme della Marina”. Parly si congratula con le forze “che hanno condotto questa operazione complessa e coloro che vi hanno contribuito”. In particolare Parly ha precisato che, oltre che sulla cooperazione delle autorità del Benin e del Burkina Faso, la Francia ha potuto contare sul “prezioso appoggio” degli Stati Uniti per portare a termine l’operazione. Anche l’Eliseo ha ringraziato le autorità del Benin e del Burkina Faso per la “perfetta cooperazione” e garantito “la piena volontà della Francia di aiutarle nella lotta al terrorismo nel Sahel”. La situazione della sicurezza è nettamente deteriorata nell’ultimo anno in Mali, Burkina Faso e nell’est del Niger, dove operano diverse organizzazioni jihadiste, alcune delle quale affiliate ad al Qaeda ed allo Stato Islamico. Nel caso del Burkina Faso gli scontri tra gruppi armati ed il numero delle vittime provocate sono aumentati del 200% tra lo scorso novembre e marzo. Mentre nello stesso periodo si sono registrati 124 attacchi contro i civili con 499 morti, secondo i dati pubblicati in aprile nel rapporto “Armed Conflict Location and Event Data Project”.

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