Brindisi, dramma della solitudine: 96enne chiama i carabinieri perché si sente solo

giovedì 30 maggio 19:47 - di Redazione

Ha telefonato ai carabinieri chiedendo il loro intervento e inventandosi una scusa per parlare con qualcuno. Un anziano cittadino di Vila Castelli, 96 anni, per telefono ha riferito che non riusciva a uscire di casa poiché una automobile parcheggiata vicino all’uscio gli ostruiva il passaggio. Al telefono si è subito compreso che l’uomo stava piangendo ed era in difficoltà. Sul posto è intervenuta una pattuglia a bordo della quale c’era anche per una coincidenza il comandante di Stazione, un maresciallo. Sul posto i militari hanno constatato che non c’era alcuna vettura d’intralcio e hanno compreso subito che il problema del 96enne era quello di un momento di solitudine. L’anziano, che vive da solo, aveva bisogno di parlare, di dialogare con qualcuno e soprattutto di essere ascoltato, quindi con una scusa ha chiamato i militari sicuro che sarebbero subito intervenuti. Il brigadiere che coadiuvava nella pattuglia il maresciallo ha chiesto all’anziano se voleva rendersi conto personalmente che non vi era nessuna auto che gli ostruiva il passaggio, in quel frangente il viso del nonno si è illuminato, ha riferito che gli avrebbe fatto piacere uscire da casa, era da tanto che non lo faceva per le difficoltà a muoversi autonomamente senza un accompagnatore. Preso sottobraccio dal brigadiere ha fatto una breve passeggiata sulla strada, raccontando della sua vita, della moglie che ha perso, dei figli lontani per lavoro e dei parenti che si prendono cura di lui non facendogli mancare nulla. Riaccompagnato, è riuscito a strappare la promessa che i nuovi amici dell’Arma sarebbero sicuramente ritornati in altra occasione a salutarlo, facendolo sentire meno solo.

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