Botte da orbi Salvini-Di Maio: “Europee, un referendum sulla Lega”. “Così fai la fine di Renzi…”

domenica 12 maggio 19:05 - di Monica Pucci

Dopo il decreto sicurezza, tra i due azionisti del governo, Matteo Salvini e Luigi Di Maio va in scena un nuovo botta e risposta. Al centro dello scontro, stavolta, le elezioni europee e la proposta grillina sul conflitto di interessi. Il 26 maggio “sarà un referendum sulla Lega, non solo elezioni europee” dice ministro dell’Interno a Sanremo in piazza per un’iniziativa elettorale in vista delle elezioni. “Svegliate chi ancora dorme se sperate in qualcosa di nuovo – ammonisce Salvini – dove governa la Lega mi sembra la differenza si veda”.

Salvini non risparmia fendenti anche sul decreto sicurezza bis, fortemente criticato dai grillini: “Qualcuno dei 5 Stelle ha detto non serve. Se hanno proposte in più ben venga, ma non sono accettabili i ‘No punto’ dai colleghi di governo. I signor no non servono” dice.

Pronta la replica di Luigi Di Maio: “Gli italiani dovranno scegliere tra chi si vuole tenere gli indagati nelle istituzioni e chi no, chi abbassa le tasse nei comizi e chi, invece, lo fa davvero, chi aiuta le persone con il salario minimo, come vogliamo fare noi, aumentando gli stipendi, e chi non lo vuole fare, e tra chi dice che la donna deve stare in casa per fare più figli e chi, come noi, pensa che dobbiamo prendere il miliardo di euro che avanza dal reddito di cittadinanza e metterlo in un decreto legge urgente che serva ad aiutare le famiglie che fanno figli e quindi soprattutto alle mamme che oggi festeggiano la loro festa” dice parlando con i giornalisti a San Giovanni rotondo, in provincia di Foggia, a margine di una iniziativa elettorale. E sulle Europee-referendum sulla Lega, colpisce duro: “‘L’ultimo che ha parlato di referendum è stato Renzi e non gli è andata bene. Io non sfido gli italiani, io li rappresento e voglio lavorare per rappresentarli. Gli italiani poi scelgono in libertà alle elezioni europee'”.

Ma a creare tensioni è anche la legge sul conflitto di interessi annunciata da Di Maio. “E’ nel contratto di governo e si deve fare – insiste il leader politico dei 5S -. Va fatta perché per contrastare la corruzione serve una legge che consenta ai ‘prenditori’, non agli imprenditori, di non avere più santi in Paradiso a discapito di tanti imprenditori”.

Risponde Salvini: “Va bene il conflitto di interessi, va bene l’acqua, va bene il taglio dei parlamentari, va bene tutto. L’emergenza in questo paese però mi sembra si chiami taglio delle tasse, della burocrazia, lavoro e sicurezza. Tutto quello che c’è nel contratto io lo rispetto, tutto quello che serve a lottare contro la corruzione e l’affarismo io lo condivido”, ma, ribadisce “le emergenze di tutto il Paese, e me lo dicono da nord a sud, sono il lavoro, la riduzione delle tasse”.

Commenti

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  • giorgio 13 maggio 2019

    parla di indagati, Di Maio, che tiene in piedi un sindaco(a) a Roma che non solo non fa un emerito c….o, ma e’ pure indagato(a) da un paio di anni e rimane al suo posto.Nel cotempo pretende che un sottosegretario venga estromesso, dopo averlo accettato addirittura per il posto di ministro, dopo un avviso di garanzia che come tutti sanno non equivale ad una condanna ma e’ appunto una forma di garanzia in attesa di prove certe.Una curiosa forma di egualianza e di equilibrio. In piu’ e’ sotto gli occhi di tutti che il sindaco di Roma, non solo indagato(a) da quel di’, e’ assolutamente incapace di gestire la citta’ che e’ diventata, purtroppo, un “vespasiano” a cielo aperto e con le periferie che definire “allucinanti” e’ un eufemismo. In piu’ il nostro “eroe” grillino sta bloccando, assieme ai suoi accoliti, lo “sblocca cantieri” che consentirebbe assunzioni e non consentirebbe i licenziamenti, sta bloccando la soluzione di Alitalia, sta bloccando le questioni sul tappeto di diverse imprese che stanno licenziando e dislocando, sta bloccando la questione del’Ilva a Taranto,sta bloccando la TAV con una scusa, rifare i “conteggi”, che definire sconcertante e’ poco, in piu’ regala soldi, dulcis in fundo, come i piu’ beceri governi precedenti.

  • Massimo Steffanoni 13 maggio 2019

    E’ ora di mandare a casa i grillini e
    passare al nuovo centrodestra, ditelo a Matteo.

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