Berlusconi dopo Draghi ora vuole Tajani premier: a quando l’ennesima smentita?

venerdì 24 maggio 11:15 - di Adriana De Conto
antonio-tajani-silvio-berlusconi

Nuovo “lancio”, nuovo premier. Antonio Tajani. Berlusconi ne tira fuori una dopo l’altra. Questa campagna elettorale ha avuto su di lui un effetto euforizzante.  Tanto da far perdere il filo di un discorso con un minimo di senso logico. Dove eravamo rimasti?  Facciamo ordine

Eravamo rimasti a Mario Draghi “lanciato” da Silvio Berlusconi come auspicabile (per lui) primo ministro italiano. Poi arrivò la smentita: il Cav intendeva dire – spiegò in varie interviste- che il presidente della Bce poteva essere un nome prestigioso per  ricoprire un incarico importante in unesecutivo prossimo venturo. Un nome fondato su capacità ed esperienza di cose e conti europei. Mai parlato di premier, disse.

Idea Tajani

Ora, “sedotto e abbandonato” Draghi, siamo a un nuovo lancio: doti richieste, buonsenso ed equilibrio. Chi, se non il numero due di Forza Italia, Tajani, ne ha da vendere? Spiega Berlusconi la sua nuova nomination. A Salvini – ragiona – non ha ancora visto mettere in campo «l’equilibrio e, in qualche caso, il buonsenso» indispensabili per fare il premier. Per cui un un colloquio con ‘La Stampa’  il Cav esprime perplessità sulla premiership del centrodestra a  Salvini. Ecco allora la sua nuova idea. Per Palazzo Chigi ci vuole altro, dice: il numero due di Fi, Antonio Tajani, sarebbe il massimo. E  riserverebbe per sé  il ruolo di king maker del futuro centrodestra. Si dimenticherà, Berlusconi, anche di lui domani mattina?

Berlusconi decide ogni giorno qualcosa, i suoi “innamoramenti” durano però lo spazio di un mattino. A quando la smentita? Per ora ha spiegato che se dovesse rinascere un governo di centrodestra,  vedrebbe meglio una figura più moderata come quella di Tajani perché «Da presidente del Parlamento Ue, si è fatto apprezzare da tutti i capi di governo, anche della sinistra, e cambierebbe il nostro rapporto con l’Europa da così a così». Dobbiamo preoccuparci?Un po’ sì. Prima Draghi. Poi ha iniziato i cannoneggiamenti con Fratelli d’Italia, suo fedele alleato, creando una tensione laddove non esisteva. Ora Tajani. Per fortuna il 26 maggio sta per arrivare.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sandro Cecconi 24 maggio 2019

    Signora De Conto, lei giustamente si chiede chi sarà il prossimo nominativo. Mi permetto di farle una confidenza: molto probabilmente sarà il famigerato Dudù. Meglio prenderla a ridere, dia ascolto. 🙂

  • In evidenza

    contatore di accessi